oggi giorno di pioggia e la gente si muove e io sono figlio della gente

Il mio treno è annunciato con 15 minuti di ritardo, ma non saltiamo subito a giudizi affrettati sullo sfascio delle ferrovie, poco fa è passato un convoglio speciale diretto a Roma, i treni in arrivo avranno dovuto dargli la precedenza. È normale.

Anche le obliteratrici sui binari di sicuro non funzionano in segno di lutto..

Per fortuna che il treno è in ritardo, così ho il tempo di farmi venire un infarto correndo come un disperato fino a casa, a prendere l’indirizzo del posto dove dovrò fare il colloquio.
Eh, la memoria ogni tanto cede, però mi sono ricordato i due buoni omaggio della FNAC.
Come sempre la priorità si dà alle cose importanti.

Leggo sul muretto su cui mi appoggio:
“Gigo è un porco. Il mio porcedduzzo che mi fa sbrodolare come una ciocciola”.
Ciocciola?

Un’inverosimile puzza di merda precede un signore dall’aria sbalestrata.
Cerco di mettermi sopravento per non morire, ma so già cosa sta per succedere, ormai lo conosco il mio karma. C’è chi attira i guai, chi la figa, io attiro i matti.
Schizofrenici, paranoici, ossessivi compulsivi, vengono tutti a cercare me, indipendentemente dall’età, il sesso o lo status. Ormai lo so, e non mi stupisco quando questo poveraccio evita tutti i presenti sul marciapiede e mi si ferma davanti.

“Scusi, il treno per Genova?”
“Arriva su questo binario”
“Perché è l’ultimo, dopo non ne passano più!”

Lo carica di ineluttabilità, come se alle dieci e mezza dovesse finire il mondo. Ad averlo saputo mi risparmiavo la corsa fino a casa.

Mi allontano, cerco di mettere tutto il treno fra me e lui, e vado a sedermi vicino a un tranquillo signore librodotato. È un grosso volume con la copertina rigida e il dorso ingiallito, non un tascabile patinato, cosa che mi infonde maggiore sicurezza.
Inutile, poco dopo comincio a sentire lo stesso odore di merda. Mi guardo le scarpe sperando di averne pestata una, ma non sono fortunato, è proprio il tizio di prima che è entrato nel mio scompartimento.
E indovinate un po’ dove va a sedersi?

Il signore librodotato fa su le sue cose e cambia posto, io resisto ancora un paio di minuti per non apparire scortese, come se questo qui potesse capirlo che c’è uno che fa lo scortese con lui! Forse il matto sono io.

Il colloquio è nella zona più lontana dal centro che si possa immaginare, ci arrivo puntuale come un orologio fermo, ma fermo proprio a quell’ora lì, perciò in orario perfetto. E faccio anticamera.
Le solite domande, perché vuole cambiare lavoro, cosa si aspetta da questo lavoro, perché pensa di essere adatto a questo lavoro, ha per caso incontrato uno che puzza di merda, è mio zio. Grazie le faremo sapere.

Dopo il colloquio la libertà, tempo e soldi da spendere.
Prima tappa Feltrinelli, con 50 euri prendo Soriano, Hornby, Nove, Sepulveda e La Gioia. In pratica calcio, politica, e il manuale per un trentenne disadattato. Così alcuni miei lettori saranno contenti che mi impegno a risolvere i miei problemi. O a ufficializzarli.

Adesso ci vuole un posto tranquillo dove leggere, e qualcosa da mangiarci insieme. I panini del Gran Ristoro di Sottoripa sono il pranzo migliore da consumare sulle scale di Palazzo Ducale. E si ha anche una bella visuale della gente di passaggio. Tipo quella che somiglia un casino a una ragazza che conosco, ma non è lei perché sennò mi avrebbe salutato. No, aspetta un momento, allora probabilmente è lei.

Dopo pranzo la tappa successiva è FNAC a spendere finalmente il regalo di mia sorella, i due buoni da 25 che mi ha fatto trovare sotto l’albero.
La scelta è dura, c’è il cofanetto di Hitchcock che costa poco di più, ma poi dovrei comprarmi anche l’altro, e chi ce li ha i soldi, ci sono dei cidi nuovi, quello di De Gregori, quello degli U2 che tant’è non mi sono ancora convinto a non prendere, quello di Tom Waits che ancora mi manca..

Vabbè, ma i cidi non si comprano mica, ho un lettore mp3 in macchina, uno sul pici e lo stereo in salotto non lo accendo mai, cosa lo compro a fare un cidi? Borrow & Grab sono due fratellini.
Esco dal negozio col dvd di Shrek 2, quello de Le Iene e quello dei Monty Python, cazzeggio con Dario fino all’ora del treno e torno a casa giusto in tempo per la replica di Twilight Zone.

Bene, se  mi dici che ci trovi anche dei fiori in questa storia, sono tuoi

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