rotto

Doveva succedere. Trasporto pesi giù per un vicolo come se fossi uno veramente tosto, vado in giro in camicetta come se facesse veramente caldo, mi arrampico con disinvoltura come se fossi veramente atletico, alla fine le pago.
Stamattina, dopo una notte a chiedermi chi mi avesse riempito il materasso di pietre aguzze, ho provato a tirarmi su, ma una parte del mio corpo ha risposto di no. Avevo un coltello conficcato nella schiena, in quel punto che si raggiunge girando il braccio all’indietro e spingendo in su il pollice, là dove di solito non si riesce mai a grattare, e faceva un male da martire.
Immediata la pianificazione della giornata, chiamo al lavoro e dico che sto male, porto fuori il cane prima che mi faccia qualche lago in camera, vado dal dottore e mi faccio prescrivere qualcosa dalla morfina in su, mi metto in posizione comoda e ci resto per tutto il giorno. Sdraiato no, che fa male, in piedi se si può neanche, che non fa meglio. Seduto al pici non sembra provocare dolore, ottimo, ho giusto delle cose da scrivere, e il mio selettore casuale di intrattenimento audio ha scelto l’apertura del concerto a Colonia di Keith Jarrett, ne avrò per quasi mezz’ora, giusto il tempo di scrivere due righe sul blog.
Passata la sbornia calcistica non ho più niente a farmi da filtro alla realtà, mi preparo a essere investito dai vecchi pensieri con la violenza di un autotreno su una bici, incasso le spalle, mi copro la faccia, e non succede assolutamente niente. Il retro dei miei occhi cela una distesa di erba appena tagliata, il cielo è nuvolo ma non minaccia pioggia. Avevo lasciato una tempesta su un fiordo e ci ritrovo un prato all’inglese, com’è sta storia?
Inaspettatamente mi trovo liberato di un peso, come se fossi andato in vacanza e durante la mia assenza avessero sostituito il maniero infestato dagli spettri in cui abitavo con una anonima villetta a schiera. Vantaggioso, direbbe qualcuno, lo scettico che vive dentro di me è contrariato. Per forza, ci viveva lui dentro quel maniero, e picchiarsi coi fantasmi gli occupava la giornata, adesso cosa farà? Non ci si vede a dedicarsi al giardinaggio.
Certa gente non è mai contenta.
Beati loro.

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