cinqueottocinque

Il giorno in cui cominciano ufficialmente le mie ferie, ha inizio l’ultima fase di questa lunga agonia per nulla sportiva, nonpensarealgenoanonpensarealgenoanonpensarealgenoa eccheccazzo ci sto pensando invece!

Racconto quella dell’uomo che soffre, dai.
C’è un tizio a Genova che sta da cani, ha deciso di manifestare a tutta la città il suo disagio. No, non lo so se è genoano, si, lo so che dovevo parlare d’altro apposta per non pensarci alla Caf, che ho tanta paura che dovremo leggerlo a rovescio per quello che ci farà, scusate, vado avanti.
C’è questo tizio che affigge per la città dei cartelli in cui palesa il suo malessere. C’è chi mette bandiere alle finestre.. oh ma la smetto? Ochei, allora, il primo cartello l’ho visto una volta su un’edicola in fondo a Via San Lorenzo, che io sappia c’è ancora, c’è scritto “Non sostare vicino ai vetri”.
È da capire, il vetro è un materiale infido, con la sua trasparenza ti dona un’illusione di libertà che poi non mantiene nei fatti, sei convinto di trovarti davanti a uno spazio vuoto e invece sei prigioniero di una cella invisibile. Da uscirci di testa, e infatti per solidarietà con le persone come il nostro misterioso personaggio, io i vetri non li pulisco mai, che si percepisca chiaramente la loro presenza e non si vada a sbattere col naso. La persona di cui racconto non ha mai pensato a questo espediente, o forse la sua ansia è tale da aver bisogno di soluzioni più drastiche, lui evita proprio di starci vicino ai vetri, ci cammina alla larga. Contento lui, direte. E anch’io avevo archiviato la cosa come il delirio di un matto, ma stamattina ho letto qualcosa su un tabellone luminoso che mi ha fatto rivalutare quest’individuo.
C’era scritto “Non sostare nei parcheggi per gli invalidi”.
Ho capito subito che era lui, chi altri potrebbe manifestare la propria opinione in modo così evidente? E ho capito che quest’uomo è un raro esempio di virtù, e che tutti dovremmo seguire il suo esempio. Con tutti gli incivili che occupano gli spazi riservati ai portatori di handicap, lui ci mostra il comportamento adeguato da tenere: non solo posteggia la macchia altrove, ma addirittura l’idea di potersi appropriare indebitamente di un parcheggio riservato lo fa stare male, non ci sa proprio stare. Ce ne fossero di persone così, anche se hanno qualche problema coi vetri, il mondo sarebbe un posto migliore.

Ecco, l’ho raccontata, mi sento meglio? No.
Continuo a domandarmi cosa si staranno dicendo in quell’albergo con la piscina, mentre io sono qui a depredare il frigo e raccontare stronzate.
Farò una partita a San Andreas, va..

Annunci

Informazioni su grugef

probably the worst novelist in the world, supposing Federico Moccia was an alien. Vedi tutti gli articoli di grugef

E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: