vacanze

Quest’anno basta mare, che di gente che fa casino ne vedo già troppa durante l’anno, quest’anno le vacanze si fanno in montagna, belle passeggiate, aria fresca, panorami da togliere il fiato, e sopratutto silenzio, voglio tanto di quel silenzio da sentire il rumore dei peli del naso che vibrano al contatto del mio indice.
La località scelta è un piccolo paese alle pendici del Monte Fratacchione, Pellicano, un comune di 1500 anime sito a 600 metri d’altezza, praticamente Ronco più piccolo e più freddo. Uno si chiederà se non avevamo proprio altri posti dove andare a perderci, che non ne abbiamo ancora abbastanza di bricchi, mortacci nostri, ma per coordinare l’attività invernale dell’Ejercito Cadigattista e tutte le manifestazioni che bollono in pentola, rivoluzioni, liberazioni di collaboratori prigionieri di qualche regime, dare il bianco in bagno, ci vuole un posto isolato, lontano da orecchie indiscrete e imperialiste, un posto che non dia nell’occhio, in grado di ospitare tutta la cianfrusaglia che il Subcomandante si porta sempre dietro, e sopratutto dove ci sia da mangiare bene e a poco, che le rivoluzioni a stomaco vuoto non sono mai durate a lungo.

Stanziatici in un punto sicuro del campeggio Catrame passiamo alle vie di fatto, impelagandoci in un’escursione sulla vetta del Fratacchione, a 2500 di cui gli ultimi 45 accessibili solo tramite motocarro Ape a cremagliera. Il clima in vetta è naturalmente freddo, naturalmente ventoso, e il Subcomandante naturalmente ha i piedi gelati e sbuffa. Quando comincia a nevicare sbuffo anch’io, anche perché lo sherpa che abbiamo pagato per portarci fin quassù gli son venuti i geloni e se n’è tornato a valle sull’Ape.

Ochei, bastava dirlo, basta escursioni in montagna. Passiamo il giorno successivo in paese, a visitare un’interessantissima fiera di antiquariato, dove quattro banchetti pieni di ciarpame attirano da tutti i paesi intorno un’enorme quantità di vecchiette. Il cigolio delle loro ginocchia copre qualunque rumore, così che quando una signora tremolante sviene per l’emozione di avere trovato in mezzo alle cianfrusaglie il cadavere imbalsamato di suo marito, nessuno riesce a chiamare l’ambulanza, e il povero ambulante non può fare altro che disporre la signora alla bell’e meglio sul suo banchetto e metterla in vendita a 75 euri, 120 la coppia.

È solo verso sera che ci rendiamo conto che le vecchiette hanno lasciato il posto a una folla più giovane, composta di ragazzini in piena esplosione ormonale. Ma che viene a suonare Nek qui intorno? Michelezzarrillo mica? Oddìomadonna, verrà mica Fabrifibra??
Niente panico, i manifesti ci rivelano l’entità ben più modesta del dramma in corso, stasera si elegge Miss Bravissima A Recitare Cantare Presentare E Pure Discretamente Gnocca 2006, concorso valido per i quarti di finale di Salsomaggiore Terme di Miss Italia. Le ragazze sono già pronte e scosciate sulla passerella, davanti a quattro giudici di provata esperienza: la parrucchiera Gigia, il sindaco Bertuzzelli, Nonno Carmelo che ha già ricevuto quattro denunce per molestie verso minori, e il dottor Pisapìa avvocato, che nessuno ha avuto il coraggio di dirgli di no.
Il pubblico sottostante è composto da diciassette ventenni che sbavano più di un cammellificio, mamme apprensive che gridano alle figlie di allungare un po’ la gamba tira su la testa abbassati un po’ la spallina che il giudice ti guarda, papà ringhiosi che minacciano i vicini dai commenti troppo audaci.

Noi preferiamo tornare al campeggio, che tanta mostra di carne giovane come fosse un oggetto è mortificante per chi guarda e per chi partecipa, e sopratutto per me che appena allungo l’occhio mi prendo delle mortificazioni nei fianchi che mi resta il livido dei giorni, che il Subcomandante cià le dita a punta.

Le vacanze in montagna sono belle e rilassanti, peccato solo che il terzo giorno ha fatto pioggia e dal Monte Fratacchione è venuto giù uno smottamento di terra che ha seppellito mezzo campeggio. Senza più lavanderia, cessi, bar e una trentina di roulottes la direzione ha preferito far sloggiare i superstiti e procedere a una accurata conta dei dispersi.

E così siamo tornati, rinfrancati nel corpo e nello spirito. Mentre scrivo il Subcomandante è stravaccato sul letto a guardare il Palio di Siena, la sento gridare fin da qui “Sorpassalo quel ronzino di merda!”. Si vede che ha di nuovo scommesso illegalmente. Speriamo che almeno stavolta vinca, così magari riusciamo a farci ancora una settimana al mare.

Annunci

Informazioni su grugef

probably the worst novelist in the world, supposing Federico Moccia was an alien. Vedi tutti gli articoli di grugef

E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: