Le Pablog au Cinéma

Pensando di fare qualcosa di utile, e soprattutto cercando di distogliere la mente dagli appuntamenti di domani (mi riferisco all’ultimo giorno di ferie, ovviamente), passo a recensire una delle pellicole che ho visto in questi giorni. Non so se Christian legge il mio blog, ma nel caso sappia che la pellicola in questione non è nè Donnie Darko nè Jarhead, i suoi film sono ancora lì da aprire, aspetto di essere senza fidanza, senza partite da vedere, polli da cucinare, cani da portar fuori, lavori da sbrigare, aperitivi da bere. Non ci vorrà molto, giuro.

No, il film che vado a commentare è nientemeno che Shrek Terzo, visto al cinema l’altra sera e ancora in attesa di giudizio. Ma prima l’immagine che ho creato apposta per la mia rubrica di cinema.

pablog au cinema grande

Bella, eh come mi piace così blueggiante, la cosa più difficile nel realizzarla è stato tenere aperto photoshop che continuava a chiudersi quando cercavo di salvare, chissà perché. cioè, lo so perché, ma non posso dirlo.Ma dicevo del film, che comincia un po’ di tempo dopo il secondo, col

locandinamostrone verde che viene chiamato a corte dal suocero morente per prenderne il titolo, e succedergli come da linea dinastica. Le gag sono quelle viste nel trailer e poche più, affonda una nave cercando di vararla, ammazza un cavaliere che stava nominando, si produce in una deliziosa sequenza slapstick al termine della quale incendia mezza sala del trono. Ma alla fine non ci si ammazza dalle risate come in Shrek 2. Cioè, io mi sono divertito, ma meno. Il Subcomandante si è divertito ma meno, ma è anche vero che lei sperava in una presenza massiccia del gatto con gli stivali, ed è stata un po’ delusa.Visivamente c’è un miglioramento rispetto a Shrek 2, se quello era molto bello questo è moltissimo bello, diverse volte ho avuto il dubbio che si siano usati sfondi reali. Poi però vedi i cavalli galoppare a scatti come se fossero venuti fuori da un commodore 64, e ti chiedi come mai.

E poi c’è sempre questa cazzo di morale che salta fuori dappertutto, che non devi maltrattare i più deboli, che devi aver fiducia nelle tue capacità, che non devi affidarti a maghi hippy, che i figli sporcano più dei cani, ebbasta! Io al cinema voglio divertirmi, non imparare qualcosa, sennò andavo a vedere un film dei Vanzina, dove avrei imparato quantomeno a non vedere mai più un film dei Vanzina.

La prossima volta vi racconto un fildeloròre.

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One response to “Le Pablog au Cinéma

E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

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