Le Pablog au cinéma

banner cinemaQuesta settimana il Pablog ha visto un film catastrofico, L’Alba Del Giorno Dopo, che vede il ritorno sugli schermi di Dennis Quaid, attore molto bravo con la peculiarità di non essersene mai andato, in realtà ero io che non ho più visto un suo film.


La storia: Un climatologo ex marito di Meg Ryan scopre che il modo migliore di sapere se domani piove è quello di guardare che tempo faceva diecimila anni fa. Va a dire al vice presidente che sta per venire un freddo pazzesco, ma quello se ne sbatte le balle, e il freddo pazzesco arriva lo stesso, lui va a
locandina New York a piedi per salvare suo figlio che voleva provarci con una compagna di scuola ed è rimasto chiuso in biblioteca, il vice presidente diventa presidente e quelli sui tetti dei palazzi gesticolano di andarli a prendere. Praticamente non c’è altro, il resto sono effettoni speciali e un vago senso di inquietudine che la mattina dopo mi ha fatto guardare le nuvole nere in arrivo con occhi diversi.
 
Come in ogni film catastrofico che si rispetti non devono mancare le cazzate, e anche da questo punto di vista la pellicola eccelle. Si va dai cellulari che prendono anche sotto un nubifragio, ai telefoni pubblici che funzionano anche sott’acqua. I grattacieli di Los Angeles vengono fatti letteralmente a fette da una tromba d’aria, ma quelli di New York subiscono l’urto di uno tsunami gigantesco senza battere ciglio. E poi caminetti spenti per secoli che una volta accesi funzionano anche quando la neve è così alta da superare il tetto, gente che muore congelata in dieci secondi, mentre altri riescono ad attraversare a piedi l’intera costa est del paese..
 
Prof. Hans DelbruckQuanto alla possibilità che il clima terrestre subisca un così repentino cambiamento lo abbiamo chiesto al professor Hans Delbruck, laureatosi climatologo presso l’università di Ratisbona e tuttora residente dietro casa mia in cerca di occupazione.
 
 
Professor Delbruck, è possibile che il clima terrestre subisca un calo così drastico da farci vivere una nuova era glaciale in una decina di giorni?
Lo ha visto in un film? Se lo ha visto in un film allora è possibile.
 
Non credo di aver capito.
Non si fa un film su una cosa che non è possibile, perché sennò la gente poi pensa “che stronzata!”. Quando si gira un film ci si documenta, e sulla base di dati reali e incontrovertibili si scrive la storia. Se è uscito un film su una nuova era glaciale che arriva all’improvviso vuol dire che può succedere.
 
Scusi, ma sono stati girati anche film su invasioni extraterrestri.
E allora? Che, non può succedere? Il fatto che gli alieni non siano ancora arrivati a distruggere New York non significa che non arriveranno mai. Pensi a quanto è grande l’universo, il rapporto fra l’universo e il nostro pianeta è molto più ampio di quello fra il nostro pianeta e una formica, ma lei si sentirebbe di escludere che una formica di Genova possa prima o poi incontrarne una che vive in Australia?
 
In particolari condizioni.. forse..
Appunto, in particolari condizioni anche gli extraterrestri potrebbero arrivare a distruggere New York, e se lo ha detto un film prima o poi succederà, stia tranquillo.
 
Ma perché proprio New York? Perché tutti i film catastrofici sono ambientati a New York? Arrivano gli alieni e vanno a New York, arriva Godzilla e va a New York, King Kong, le comete, le cavallette, i tifoni, le inondazioni, i terremoti, i Simpson..
Lei è mai stato a New York?
 
No, mai.tifoni
E ci andrebbe?
 
Certo, dev’essere una città straordinaria!
Vede? Si è risposto da solo.
 
Restiamo sul film. Ammettiamo la possibilità di un’era glaciale lampo, che arriva in una settimana e se ne va in un’altra. Allora l’umanità per sopravvivere ha semplicemente bisogno di una buona scorta di cibi in scatola e maglioni pesanti.
E giochi da tavolo, le ricordo che durante l’era glaciale l’elettricità non ci sarà.
 
Ma nel film i telefoni pubblici continuano a funzionare, uno dei protagonisti fa una chiamata da una stanza sommersa dall’acqua.
A parte la difficoltà a parlare con la bocca piena d’acqua, ma ha idea di cosa significhi mantenere interessante una conversazione per due settimane di fila? Solo le persone più resistenti potrebbero farcela.
 
Mia sorella non avrebbe problemi.
Neanche mia suocera. E’ per quello che ritengo indispensabile dotarsi di giochi da tavolo. Per salvaguardare il futuro dell’umanità. Credo che senza giochi da tavolo il genere umano si ridurrebbe a un pugno di donne logorroiche e ossessionate dalle scarpe.
 
Una prospettiva orribile!
Immagini lo scenario apocalittico di un pianeta intero abitato solo da donne chiacchierone, con tutti quei supermercati abbandonati, miliardi di calzature a disposizione!
 
Tutti i telefoni occupati!
E posteggi pieni di auto parcheggiate storte! File interminabili davanti ai parrucchieri! Riviste di gossip quotate miliardi! Maria De Filippi presidente della Repubblica!
 
 
Lo scenario sconvolgente dipintomi dal professor Delbruck mi toglie il coraggio di proseguire quest’intervista. La pubblico così com’è, senza ritocchi nè tagli, affinché tutta l’umanità possa rendersi conto di dove stiamo andando a finire col nostro comportamento irresponsabile verso la natura. Siamo ancora in tempo per recuperare, ma dobbiamo sbrigarci!
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5 responses to “Le Pablog au cinéma

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