Le Pablog au cinéma

pablog au cinema dettaglioKing Kong.

 

Un po’ di tempo fa Nancy era senza compagnia..
No, questa è un’altra storia.
Un altro po’ di tempo fa sono stato solo a casa.
La mia fidanzata era uscita un attimo a comprare i datteri, ma essendo il fruttivendolo locale sprovvisto aveva pensato di cercarli dove era sicura di trovarne, in Nordafrica.
Ne approfittai per finire di vedere un film che avevamo cominciato insieme, King Kong di Peter Jackson. Quella sera là dovevo essere stanco, ero crollato sul divano dopo venti minuti.
Ero certo però che il film meritasse una seconda possibilità, e mi ci dedicai un’altra sera, da solo.
Mezz’ora, e crollai di nuovo. Ma ero certo che il film meritasse una terza possibilità, e la sera successiva lo guardai finire.

La sera stessa mi misi a scrivere una recensione, ma crollai sulla tastiera dopo un quarto d’ora.
Riprovai qualche giorno dopo, ma resistetti un’altra mezz’ora, e oggi, finalmente, ci riprovo e la concludo.

 

Ora posso dire cosa ne penso con cognizione di causa.
E’ una vaccata.
King Kong
Ma cosa è successo a Peter Jackson? Il Signore Di Mordor gli ha prosciugato l’estro? Va bene, su un remake non puoi spaziare più di tanto, devi attenerti alla storia, ma in questo caso non è stata la storia a rompermi le balle, sono stati gli straordinari effetti speciali. Gli attori che dovrebbero interagire con le creature in computer grafica si limitano a sovrapporvisi e fingere di guardarle, col risultato di creare uno scollamento di immagine molto somigliante a quelli della pellicola originale. Allora la ragazza stava seduta su un tronco e osservava la lotta fra il gorilla e un dinosauro proiettata su uno schermo alle sue spalle, ma era il 1933, oggi mi aspetterei qualcosa di più.

Comunque, affinché la mia recensione fosse sufficientemente approfondita, ho chiesto un parere a un esperto di animali feroci, il professor Hans Delbruck, di professione domatore. Trovarlo è stato facile, abita dietro casa mia.

 
Nel frattempo la mia fidanzata è tornata dal Nordafrica, ma i datteri non li ha presi, perché li produceva la Nestlè.

brain
Buonasera professor Hans Delbruck. Vorei chiederle un’opinione riguardo King Kong.
E’ grosso, peloso e incazzato. Se lo incroci è meglio che cambi marciapiede. Non che serva a molto attraversare la strada con un bestione alto più di un palazzo..
Si, ma io volevo sapere qualcosa sul film di Peter Jackson, l’ha visto?
Col lavoro che faccio è obbligatorio tenermi informato su tutto quello che accade nel mondo delle belve feroci. Guardare film sul tema ne è compreso, perciò me li sciroppo tutti, da Tarzan a Quattro Cuccioli Da Salvare.
Accidenti, quello si che è feroce! Un cagnolino abbandonato adotta quattro cuccioli di puma e li protegge dalle insidie della foresta! Da non dormirci la notte..
Infatti non ci ho dormito, ho passato la notte seduto sulla sedia in cucina, a tirare su col naso e piagnucolare per quel povero cagnolino abbandonato. Non dovrebbero girarli dei film così crudi!
Lei fa il domatore nei circhi. Ci parli del suo lavoro.
Tutte le sere mi chiudo in una gabbia, armato solo di una frusta, insieme a quattro leoni, due tigri, cinque coccodrilli, un ragno, sei scorpioni, un’aquila reale e dodici avvocati divorzisti. Li faccio sedere tutti su degli sgabelli, li faccio ballare la quadriglia, li metto uno sulla schiena dell’altro..
E loro lo fanno? Come li convince?domatori for dummies
Per esempio per far saltare gli avvocati divorzisti attraverso il cerchio di fuoco firmo loro una liberatoria che dichiara che in caso di incidente sono da ritenere l’unico responsabile. Se si fanno male io sono rovinato, mi portano via tutto, la casa, la macchina.. Gli avvocati divorzisti sono gli animali più feroci con cui abbia lavorato.
E non ha paura che si facciano male?
Macché, cosa vuole che sia un po’ di fuoco per gente con la pelle dura come loro? E poi alla gente piace, vengono a vederli sperando che ne muoia qualcuno, magari quello che ha difeso la loro ex-moglie e tutti i mesi li obbliga a spendere mezzo stipendio in alimenti.
Come si allena? Esiste una scuola di domatori?
Non esiste alcuna scuola, ma si può imparare quel che occorre per diventare un buon domatore comprando il mio libro, Domatori For Dummies, che spiega tutto sul mestiere più antico del mondo.
Ma il mestiere più antico del mondo è la bagascia!
E come crede che facessero i papponi a farsi consegnare l’incasso della giornata? Il primo protettore prese una frusta e hop, era nato un domatore.
Annunci

Informazioni su grugef

probably the worst novelist in the world, supposing Federico Moccia was an alien. Vedi tutti gli articoli di grugef

7 responses to “Le Pablog au cinéma

E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: