le Pablog au cinèma

brusbannerOchei, il banner l’ho messo, e dove c’è Banner non può mancare il suo alter ego, L’Incredibile Hulk.

L’ho visto, ho aspettato di essere solo in casa, che certi film non li posso propinare alla mia fidanzata senza vederla diventare verde, e poi correre in bagno a vomitare.

Il film è simpatico, oppure una vera schifezza, dipende dai punti di vista. Nel senso, ti piace la serie a fumetti? Tienti vicino un antiemetico. Seguivi il telefilm? L’antiemetico puoi anche posarlo a qualche metro da te, ma assicurati di averlo sempre nei paraggi. Sei un ragazzino appassionato di giganti muscolosi che gridano e spaccano tutto? Questo è il film per te, fratello!

Edward Norton non mi è dispiaciuto, anche se ha la stessa faccia depressa per tutto il film, ma quando ho scoperto che non poteva fare sesso con Liv Tyler per paura che la sovraeccitazione lo trasformasse in Hulk ha avuto tutta la mia comprensione.hulk

Tim Roth invece mi ha fatto un po’ cagare, ma forse è perché ha la faccia da tossico e a torso nudo somiglia a una tartaruga anche prima di trasformarsi in Abominio.

La regia non è male, finché non compaiono i due wrestlers digitali, la parte in Brasile è addirittura piacevole, poi diventa un videogioco, e non puoi far altro che spegnerti il cervello e aspettare che finisca, come d’altronde devono aver fatto gli sceneggiatori durante la stesura.

 

La trama in dettaglio:
Nei primi cinque minuti scopri che non è il seguito dell’Hulk di Ang Lee, ma un figlio bastardo di quello e della vecchia serie televisiva, e che neanche stavolta compare Rick Jones. Banner si sottopone all’esperimento gamma, si trasforma, spacca tutto e scappa, inseguito dal Generale Ross cui ha spaccato un braccio e malmenato la figlia.
Un po’ di tempo dopo Banner è in Brasile, ha stretto amicizia con uno sconosciuto su una chat e gli ha raccontato tutti i suoi cazzi, e questo gli spiega come guarire dalla contaminazione radioattiva. Non fate quella faccia, è successo a tutti noi almeno una volta da quando esiste internet.
Lavora in una fabbrica di bibite, e quando il suo sangue finisce inavvertitamente dentro una bottiglietta, ti aspetti che succeda chissà quale patatrac, e invece se la beve Stan Lee e si trasforma in un vecchio che non riesce a tenere in mano le cose, e la fa cadere sul pavimento.

Questo però permette ai militari di rintracciare Banner. Lo inseguono in Brasile nei vicoli di una favela, poi nella fabbrica di bottiglie, finché lui si trasforma e scassa tutto.

Il generale Ross inietta il siero (ma non erano radiazioni?) su un soldato gasato, Emil Blonsky, che diventa fortissimo, ma mantiene la faccia di Tim Roth tossico.
Nel frattempo Banner torna in America per incontrare il suo amico misterioso a cui ha pure spedito un campione del suo sangue. La similitudine con le nostre abitudini informatiche è sempre più spaventosa, proprio ieri l’ho fatto anch’io con un amico conosciuto su facebook.
Ritrova la sua vecchia fidanzata che ora sta con uno psicologo (Doc Samson?), incontra Lou Ferrigno che adesso fa il portinaio, riscappa, si ritrasforma, riscassa tutto e fa a pezzi Tim Roth, che però non muore mica. Qui ci sono un paio di citazioni simpatiche dalla serie a fumetti, incontriamo Jim Wilson, il suo amico gay, e i celeberrimi pantaloni viola, che rifiuta di indossare come tutti gli altri supereroi marvel portati al cinema, in una gag che oramai non fa più ridere nessuno.roger rabbit

Banner e Betty decidono di andare a New York per incontrare il ciattaro misterioso, di cui improvvisamente conoscono anche il nome, Samuel Sterns. Si vede che gliel’ha detto lo sceneggiatore in una pausa fra un ciak e l’altro. Anche i militari lo scoprono, semplicemente perché era uno che tenevano d’occhio, e allora ti chiedi come mai non fossero andati a beccarlo subito, visto che era in contatto con Banner dall’inizio del film, ma vale la Regola di Roger Rabbit:
Potevi liberarti dalle manette quando volevi?”,No, solo quando faceva ridere

Insomma che Banner si sottopone a un esperimento che dovrebbe dehulkizzarlo, poi arriva Blonsky che lo cattura e si fa trasformare in Abominio dallo scienziato, che nel casino che segue diventa un’altra nemesi dell’Hulk fumettistico: il Capo. Ma lo vedremo nel seguito, se lo gireranno.

Finale scontato, Abominio scassa tutto, arriva Hulk, riscassa tutto e scassa anche Abominio. Unica nota interessante, che promette una certa continuità non più fra film dello stesso personaggio, ma addirittura riguardanti un intero universo narrativo (in questo caso i supereroi Marvel), sull’ultima scena arriva anche Tony Stark, interpretato da Robert Downey Jr. come da copione, che parla al Generale Ross di una squadra in divenire. La Juve?

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6 responses to “le Pablog au cinèma

  • seaweeds

    Tutti gli altri supereroi marvel rifiutano di indossare i pantaloni viola?
    Sai che non me la ricordavo sta cosa?

    Ho capito che allora me lo schivo, anche se dovessero mettere il DVD a 4,90 (unico motivo per cui presi il precedente di Ang Lee).
    Mi manca Bill Bixby…

    E sì, confermo che stanno preparando il film sulla Juve. Se hai aspettato la fine dei titoli di coda di Iron Man (ma se ricordo bene il tuo giudizio, non credo) c’era lo stesso incontro.

  • spassky

    “..pantaloni viola, divisa ufficiale del personaggio a fumetti che rifiuta di indossare come fanno tutti gli altri supereroi marvel portati al cinema, da Wolverine in avanti..”.
    Ma anche così non si capisce..

  • mudcrutch

    Non ho mai letto fumetti Marvel, ma ‘sti film mi hanno davvero rotto i maroni. perché poi capita che qualche amico per passare una serata in allegria mi ci porti anche.
    Poi magari lo stesso amico quando voglio andare a vedere i miei film cecoslovacchi sottotitolati in tedesco, fa lo gnorri e sparisce. Maledetto!

  • roja30

    e io lo sapevo che era ‘nammerddaaa!
    Per non parlare di tutti i film che mi sta proprinando ultimamente:” Dai! Vediamo Atto di Forza? Oppure Terminator 2! Ma c’è anche Predator!” Ma cosa ho fatto io di male eh?! Me lo spiegate?

  • Secchin

    A me, come del resto tutte le belinate di film di questo genere, è piaciuto (abbastanza).
    L’attore che interpreta hulk ha la stessa faccia triste non solo in tutto questo film ma anche in tutti gli altri che ha girato e, a detta di sua nonna, anche nella vita reale.
    Il cattivone è simpatico dai. Ma sarà morto, morto? Hemm.. Mah?!
    Il seguito ci sarà senza dubbio.
    Nella scena finalissima si vede che il tipo riesce a trasformarsi in hulk a comando, quindi in un’eventuale team Marvel ci potrebbe stare benissimo.

    Liv Tyler è come Detari, vale da sola il prezzo del biglietto..

  • cineblabbers

    Marzia, non bestemmiare contro la trinità sacra di Shwarzy!

E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

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