cose

Stazz

Le statistiche di frequentazione del mio blog ricordano lo skyline di New York prima dell’11 settembre, coi giorni della caccia al tesoro a svettare sugli altri edifici più modesti. Forse dovrei inventarmene una alla settimana, allora si che comincerebbe a sembrare Hong Kong, ma anch’io a quel punto comincerei a somigliare a un operaio cinese, con un quarto d’ora scarso di tempo libero.

Uno potrebbe obiettare che non mi pagano mica per attirare visitatori sul mio blog, lo faccio ben durante il mio tempo libero, oppure sto per caso lasciando intendere che riesco a scrivere al lavoro (e qui la voce dell’uno somiglia sinistramente a quella del mio capo, che però non legge il mio blog e quindi sto tranquillo)?

E no, scrivo a casa, perciò ho poco tempo, ma non era per quello che mi sono messo a scrivere di corsa stamattina, che ho pure da andare a fare la cacca e poi devo cominciare a produrre per il mio Paese affinché si eviti la recessione e si torni ad essere la grande potenza economica dei gloriosi tempi andati e cazziemazzi. E’ che volevo avvisare i miei lettori interessati alla soluzione della caccia al tesoro che sticazzi, non la pubblico, dovete arrivarci da soli e poche musse. E poi volevo dire a quei turisti che stanno aspettando su una panchina londinese il seguito del diario britannico in comode uscite bimestrali rilegate con tanto di foto carina e copertina finta pelle dipinta a mano che ci sto lavorando, e presto uscirà anche il quinto episodio, dove si parla di quando la Regina mi ha invitato a casa sua a prendere il tè, ma poi non se n’è fatto niente perché lei ci mette dentro il latte e a me è una cosa che fa inorridire.

E poi volevo aggiungere che fra i miei scrittori preferiti ci sono due portoghesi, uno di nascita e uno d’adozione, e ieri, a sorpresa, sono rimasto senza scrittori preferiti portoghesi, ed è una cosa che fa passare la voglia di scrivere anche a chi non l’ha mai fatto veramente, di scrivere, tipo quelli che hanno un blog che aggiornano ogni tanto con due cazzate tanto per tenere il passo e se la tirano da grandi autori. Sono episodi che ti ridimensionano, forse potrei ancora diventare un grande lavapiatti.

E basta, vado a fare la cacca.

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probably the worst novelist in the world, supposing Federico Moccia was an alien. Vedi tutti gli articoli di grugef

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E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

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