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ARTErnativa n.200

Cari ARTErnativi,

oggi è una gran bella giornata di festa, di quelle che ti vien voglia di ridere e cantare ed essere felice, anche se magari non ti va tutto per il verso giusto, per dire a me c’è il modem adsl che fa conflitto con non so bene cosa e sul più bello mi si pianta il computer, ho già formattato e reinstallato tutto un paio di giorni fa e non è servito a niente, ero lì che scrivevo quest’introduzione bella ispirata e mi si è inchiodato tutto, schermo blu e mi tocca ricominciare da capo, non vi dico le madonne che avrei tirato normalmente, ma oggi no, perché oggi è una bellissima giornata di festa in cui bisogna tutti essere felici anche se il lavoro di venti minuti è appena finito giù per il cesso e mentre vi sto scrivendo non c’è verso che mi colleghi e allora chissà come farò a spedirvi questa lettera boh forse vi chiamerò uno per uno e ve la leggerò al telefono, chissà.

 Ma no, oggi è una bella giornata di festa, e sapete perché? Perché è Pasqua? Noo, e chi se ne frega se è Pasqua, ci siete andati a mangiare l’agnello al ristorante più lontano che siete riusciti a trovare perché a Pasqua se non si percorrono seicento chilometri per mettere le gambe sotto un tavolo non è Pasqua, e ancora più Pasqua se dei seicento chilometri sopracitati almeno trecentocinquanta sono in coda con altri allegri festeggianti imbottigliati tutti insieme su un’impervia strada di montagna?

 Che poi a Pasqua ce lo ricordiamo tutti quello che abbiamo imparato a catechismo, risorge Gesù. Il problema è che tanti anni di cinema dell’orrore ci hanno inculcato un concetto difficile da estirpare, cioè che quando uno risorge è sempre mezzo putrefatto, cammina ciondoloni e vuole divorare tutti quelli che incontra. Difficile coniugare quest’immagine orrenda col concetto positivo che la Chiesa diffonde. Poi io uno che decide di risorgere, nel bene o nel male, non lo capisco proprio. Ci hai messo tanti anni a passare a miglior vita, e se si chiama miglior vita una ragione ci sarà, chi te lo fa fare di tornare da questa parte, con tutte le grane che ci sono, il costo della vita, la politica carnevalesca, l’inquinamento, il buco dell’ozono, le scorie nucleari che non si sa dove metterle..

 In ogni caso non è per questo giorno di festa che bisogna festeggiare, ma per una festa nella festa che rende questo giorno di festa ancora più festoso: oggi ARTErnativa compie 200 numeri! No, dico, sono 200 settimane che vi spediamo la rubrica più culturale che ci sia dopo “cottonfioc usati da collezione”, con una puntualità che vista da quella parte può sembrare fallace, ma considerata coi nostri parametri ci lascia basiti come il basilico.

 Come ha vissuto il mondo questa giornata storica? Beh, se aveste letto i giornali lo sapreste, cari miei..
Guardate qua:

 ROMA – ”Nel particolare momento che sta vivendo ARTErnativa questa settimana, il Signore risorto rechi serenita’ alla Comunita’ nazionale”. Il Papa al termine del messaggio ‘urbi et orbi’ si rivolge cosi’ allo staff di ARTErnativa per gli auguri del duecentesimo compleanno.

 TEHERAN – L’Iran ha annunciato oggi di aver donato 50 milioni di dollari al governo palestinese guidato da Hamas per aiutarlo a comprare dodicimila pc con cui divulgare ARTErnativa. Il Paese infatti soffre di una grave crisi finanziaria, dovuta alla sospensione degli aiuti diretti dell’Unione europea e degli Stati Uniti all’Autorità Nazionale Palestinese. 

“Il governo della Repubblica Islamica invita tutti i paesi a iscriversi ad ARTErnativa, e rende noto di aver assegnato 50 milioni di dollari agli aiuti destinati al governo e al popolo palestinesi”, ha dichiarato il ministro degli esteri Manuchehr Mottaki.

 ROMA – Resta alta la tensione tra Unione e Cdl sui migliori numeri di ARTErnativa. Romano Prodi sostiene che il più bel quadro mai commentato sia “La Riunione Di Condominio” di Botticelli, e accusa Roberto Calderoli di guardare solo le figure e non curarsi affatto della descrizione dell’opera. L’ex ministro del Carroccio replica che il suo quadro preferito è in assoluto il “Manifesto Leghista” di Durer, e controbatte alle accuse del Professore sostenendo “Prodi non sa neanche che il disclaimer in fondo alla pagina cambia a ogni numero”.

 Capirete anche voi che di fronte a tanta pubblicità non potevamo starcene con le mani in mano e lasciar passare la giornata più importante dell’anno come una domenica qualunque..

Ci siamo visti di primo mattino io, Alberto e Andrea, lo staff di ARTErnativa al gran completo, e abbiamo deciso all’unanimità di andare a mangiare l’agnello in un ristorante straordinario, ad appena ottocento chilometri di distanza, in cima a una vetta aguzza come la punta di una matita, tanto in alto che le aquile ci si incastravano sotto il paraurti della macchina. Ci siamo presi una ciucca colossale, abbiamo brindato a ognuno degli iscritti chiamandolo per nome e ringraziandolo della pazienza e dell’affetto dimostrato, poi abbiamo letto la lista dei cancellati e per ognuno abbiamo levato una sonora pernacchia, per un paio abbiamo fatto anche il gesto dell’ombrello, quindi siamo tornati a casa, storti come il sifone del lavandino.

 E non è finita qui, perché il 2 maggio, alle ore 22.00, presso la Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi, a Genova, ripeteremo quell’esperimento tentato due anni fa, di portare in scena la vostra rubrica preferita.

L’impegno è lo stesso di due anni fa, perciò ci aspettiamo che anche il risultato sia uguale: chi ci ha già visto la volta scorsa è avvisato, gli altri sono caldamente invitati a partecipare, così un’altra volta imparano.

 E adesso un bel quadro a tema pasquale.

 Alla prossima,

 Pablo

Albrecht Altdorfer
Manifesto divino
1529
olio su legno
158.4 x 120.3 cm
Alte Pinakothek, Munich

 Tempi duri per il Paradiso. Dopo che il Papa ha intrapreso la via del radicalismo più estremo contro coppie di fatto, procreazione assistita e altri temi scottanti, la popolarità della religione cattolica è andata pericolosamente calando, e con essa le donazioni dell’otto per mille con cui la Chiesa si finanzia.

Quando anche il Sindacato Cherubini proclama uno sciopero celeste per il rinnovo del contratto, l’aumento dello stipendio e il saldo delle ferie arretrate, il Padreterno è obbligato a misure drastiche: se il suo rappresentante in terra non riesce a convincere i fedeli ad aumentare le offerte, dovrà pensarci Lui da lassù.

L’indomani mattina tutte le televisioni del mondo annunciano il miracolo, un gigantesco cartello è comparso in cielo, e dichiara a lettere grandi come città “Ultimo avvertimento, donate l’otto per mille alla Chiesa Cattolica o costruitevi un’altra arca”.

Questa e-mail è stata pubblicata perché ieri si è celebrato il numero 200 della rubrica più bella del mondo, e naturalmente perché non hai richiesto l’iscrizione ad ARTErnativa. Se tu l’avessi richiesta, probabilmente non l’avremmo mai pubblicata e tu avresti continuato a vivere nell’ignoranza.

Se vuoi iscriverti davvero perché te l’ha detto un cartello in cielo, scrivi a arternativi-subscribe@yahoogroups.com
Se poi vuoi cancellarti puoi sempre inviare una mail vuota a
arternativi-unsubscribe@yahoogroups.com con oggetto: “mi sa di no”.
Inoltre devi uccidere il vitello grasso per festeggiare il ritorno a casa del figliol prodigo, ma essere costretto a mettere tutto nel congelatore perché quel debosciato ha telefonato che si fermerà a dormire da un amico.

Buona fortuna. E tanti auguri ARTErnativa!!


fastidi con l’adsl

Oggi mi chiama la Telecom.

– Buongiorno, parlo col signor Subcomandante?
– Per carità, non mi permetterei mai! Io sono solo un misero subalterno, un semplice fusibile nell’immenso motore che è la Revoluciòn.
– Sono il tecnico della Telecom, devo venirle in casa a metterle sotto controllo il telefono, con la scusa di attivare l’adsl.
– Capisco. Si tratta di inchieste sulla pedopornografia o sul calcioscommesse?
– Nessuna delle due. Pare che siate dei pericolosi estremisti sovversivi facili alla violenza.
– Chi, noi? Guardi che deve averci scambiato per qualcun altro.
– Non saprei, qui c’è il vostro nome. Posso parlare con l’intestatario del contratto telefonico? Avrei bisogno della sua autorizzazione firmata.
– Il Subcomandante? Mi spiace, è andato a Genova a tirare biglie d’acciaio a Berlusconi.
– Quando posso trovarlo?
– Eh, tempo che l’identificano e l’arrestano.. il processo per direttissima.. la sentenza.. Mi sa che ci vorrà una quindicina d’anni minimo.
– Allora sarà meglio che faccia disdire la richiesta di adsl.
– COOSA?? Starà mica scherzando? Per navigare ad alta velocità sono disposto a farmi mettere sotto controllo anche le mutande!! Venite al più presto e attaccatemi l’adiesseelle,  che a falsificare la firma del Subcomandante ci penso io. Al limite mi faccio aiutare da El Bastardo, che lui di queste cose è pratico.


speedy pablales

Gentile Utente,
La informiamo che la Sua linea telefonica è stata finalmente raggiunta dal fantastico adsl che Le permetterà di navigare a folli velocità fino a oggi inimmaginabili in un borgo di grebani come il Suo.
Per usufruire di tale fichissimo servizio deve collegare il modem adsl che certamente avrà provveduto ad acquistare, siccome è un babbeo e non ha voluto servirsi del nostro modem wireless che Le affidavamo in comodato d’uso per una vera miseria, pidocchioso che non è altro.
Cordiali saluti,
il responsabile adsl di libero.

– Urrà, urrà, abbiamo la linea! Attacca il modem, che navighiamo a palla!
– Quale modem?
– L’adsl! L’adsl che abbiamo.. Ommioddio! Non abbiamo ancora comprato il modem adsl! E come faccio adesso??
– Beh, potremmo per esempio andare a far la spesa, e già che siamo lì comprare un modem adsl..

Non sento il resto, sono già seduto in macchina attaccato al clacson, “Allora Subcomandante! Ti muovi o no???”

Non sarà così semplice, la vocina della mia esperienza me lo dice chiaramente, a voce alta per sovrastare il gran chiasso che ho in testa, che fa “adiesseelle! adiesseelle!”. Mi dice “Lo sai bene che quando aspetti con ansia una cosa alla fine non riesci a ottenerla prima di qualche giorno, vero?”. “Adiesseelle! Adiesseelle!”

Come volevasi dimostrare. All’ipermercato li hanno finiti. Torno a Busalla, ma tutti i negozi di informatica (tutti e uno) sono chiusi.
Provo da Trony, ce n’è uno a Busalla, che lo so che non è un vero Trony ma solo un negozio di stufe e televisioni mascherato da Trony, ma provo lo stesso, e la risposta è prrr.
Allora convinco il Subcomandante, che vorrebbe tornare a casa a mettere la spesa in frigo, ad accompagnarmi all’Unieuro a Bolzaneto, solo che a bolzaneto l’unieuro non c’è più, l’hanno spostata a Campi, dietro Castorama.
In questo posto preda di Parcheggio Selvaggio troviamo l’orrendo trespolo da ospedale per attaccarci la tele, ma di modem adsl neanche l’ombra. Hanno un router che ti permette di collegare anche il frigo, ma in rete non ti ci porta neanche se ce lo infili dentro a calci.
Il Subcomandante comincia ad avere il mal di testa da coda, ma io non demordo. La voce della mia esperienza mi ripete “Torna a casa finché puoi, è inutile, è tutto inutile!”, ma non la ascolto, e ripeto: “Fiumara!”. Il Sub mi fa eco: “Di sabato pomeriggio? Ma sei scemo?”, e la voce della mia esperienza strilla “Ommioddio! Moriremo tutti!”.
Inutile, sono deciso, voglio il modem adsl, voglio giocare con guggolearth e vedermi l’ombelico dallo spazio, voglio uccidere hardla a estenuanti partite in rete di age of empires, voglio guardare tutte quelle cose pesantissime da cui finora sono stato escluso, e le voglio ora!

Alla Fiumara incredibilmente non c’è casino, e non capiamo perché. Poi il Subcomandante si ricorda che nel pomeriggio gioca la Samp in casa, e questo spiega la vivibilità del centro commerciale con un semplice sillogismo: alla fiumara vanno tutti i gabibbi, tutti i gabibbi sono doriani, alla fiumara vanno tutti i doriani, e oggi sono allo stadio.
Da MediaWorld ne hanno uno, l’ultimo, nascosto dietro uno scaffale, coperto da cavetti e cartacce da un impiegato che se lo voleva portare a casa a fine turno. Non può farlo, perché me lo prendo io! Hahaha! Il mondo èmmio!

Torniamo a casa veloci come saette, e per tutto il viaggio minchiono la voce della mia esperienza facendole il verso: “Non ci riuscirai mai! Gnegnegne! Vaffanculo!”. Il Subcomandante mi guarda e non capisce, crede sia affetto da mal di testa da coda.

Arrivo a casa accendo il pici attacco il modem provo a connettermi niente.
Leggo le istruzioni riattacco il modem seguo le istruzioni passo passo provo a connettermi niente.
Il Subcomandante mi suggerisce passaggi che ho già fatto, mi prende il mouse e inizia a cliccare qua e là. Una vocina nella mia testa comincia a ridere con una mano davanti alla bocca. La sento lo stesso, prendo lei e il Subcomandante e li chiudo insieme in bagno.
Riapro solo per buttarci anche El Bastardo, che mi girava intorno elemosinando croccantini MeowMix (I want chicken I want liver MeowMix MeowMix please deliver).

Chiamo l’assistenza tecnica, una ragazza mi rivela che la linea non ce l’ho ancora, è stato uno scherzo bastardo dell’ufficio commerciale. Devo aspettare ancora qualche giorno.

Piango sottovoce, per non farmi sentire dalla voce della mia esperienza, che è chiusa in bagno a raccontare le mie figure di merda al Subcomandante che se la ride. El Bastardo invece protesta con lunghi miagolii incazzati.