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campionato del mondo di referrers: i finalisti di marzo

Le novità di marzo vedono un preoccupante aumento delle persone depresse a scapito dei pornofili, sempre di più arrivano da me cercando “tristezza“. Sarà il periodo preelettorale, chissà.

Per l’angolo del trash segnalo quello che ha cercato “Antonio Palmieri e incredibile voglia di vivere“. Si tratta, per chi non lo sapesse, di quel politico che mi aveva iscritto alla sua newsletter e che ho dovuto offendere affinché mi cancellasse. Non so se fuori della sua professione abbia per hobby quello di motivare le persone, ma l’ho trovato un curioso contrasto con la voce di cui sopra. E comunque il suo nome e l’incredibile voglia di vivere non li metterei mai nella stessa frase.

Un altro che mi ha dato grosse soddisfazioni è quello che ha cercato “Dylan innamorato Keith Richards“, dandomi ragione, la storia che ho raccontato è vera, brutti miscredenti che non siete altro!

Ma torniamo alla classifica. Mi sono preso qualche giorno per pensarci, più per pigrizia che per reale necessità, visto che in cuor mio avevo già deciso da parecchio chi avrebbe meritato la palma della ricerca più stupida.

Come sempre partiamo dal basso, per creare un po’ di sàspenz.

Al quarto posto un problema che ha radici antiche, e ha tolto il sonno a migliaia di giovani amanti della musica dal vivo. Fino a un po’ di tempo fa, prima dell’avvento dei telefoni cellulari con fotocamera, che di fatto hanno reso inutili i controlli ai cancelli, era tassativamente vietato introdurre all’interno delle strutture in cui si teneva un concerto qualunque tipo di apparecchiatura fotografica, o video, o anche semplici registratori audio. Appena varcato il cancello eri perquisito dal carabiniere di turno, e se volevi portarti a casa un ricordo di quell’evento per te importantissimo, dovevi ingegnarti.

Quanti di noi hanno una macchina fotografica ancora unta per averla mascherata da panino alla mortadella al concerto dei Pink Floyd a Modena? O hanno dovuto simulare un incidente di moto e camminare zoppicando fino all’interno del palasport, prima di poter estrarre il registratore dalla scarpa? O si sono travestiti da mucca per introdurre una cinepresa con tanto di carrello su binari e gru?

Ora che tutti abbiamo un telefono cellulare con noi, che può scattare foto, girare video, registrare audio, spedire e ricevere in tempo reale, la Siae si è arresa, e i controlli all’entrata non li fanno più. Anche se entri con una macchina fotografica che sembra un cannone non ti dicono niente, tuttalpiù ti ricordano che è pericoloso scagliarla addosso ai musicisti. E dov’è finito il senso del proibito, l’inventarsi trucchi per eludere la sorveglianza, la soddisfazione quando riesci a passare? Ecco che qualche nostalgico si è inventato una maniera per tenere viva questa tensione, continuando a introdurre all’interno dei palasport ogni genere di oggetti, palesi o nascosti, per vedere se i poliziotti glieli contesteranno. Curiosamente questo fenomeno si è manifestato per la prima volta a un concerto dei Red Hot Chili Peppers, e dallora è nata una rete parallela di ricerche su internet di persone che si informano su quali sono stati gli oggetti più bizzarri introdotti a un concerto, sempre dello stesso gruppo peraltro. Ogni giorno qualcuno digita su un motore di ricerca una frase come questa, e qualcun altro ne prende spunto, tentando di superare la prova con qualcosa di più inverosimile.

Quello che segnalo oggi è “Concerto red hot chili peppers col calzino“, ma esistono anche ricerche più ardite, come “Concerto red hot chili peppers con la bicicletta“, “Concerto red hot chili peppers con la moka napoletana“, “Concerto red hot chili peppers col cric del Renault 5” e “Concerto red hot chili peppers con l’intera collezione di dischi dei Van Halen“.

Al terzo posto un pedante, che è venuto a trovarmi solo due volte, ma il cui tono perentorio mi ha già dato sui nervi. La prima ricerca che ha fatto è stata “Voglio sfogliare immagini di molluschi“. E l’ho ignorato, pensando a un errore: uno che cerca foto di ostriche non finisce sul mio blog. Ma il misterioso ricercatore è tornato, con una richiesta più precisa: “Foto di donne nude le voglio vedere senza vestiti“, e di colpo ho capito di quali molluschi parlasse:

molluschi

Al secondo posto “Titoli pazzeschi di film“. Si riferisce ovviamente a quelle pellicole che hanno avuto poco successo e sono state ritirate quasi subito dal mercato a causa del loro titolo assolutamente non commerciale.
Alcuni esempi sono “Socrate sfida i Teletubbies a freccette“, “Vita di Alberto Parodi, elettricista“, “La grande avventura di mia mamma al supermercato il giorno che facevano il tre per due“, “Frangifluttifrasci“, “Raggio per raggio per treequattordici“.

Endeuinnerìs..

Al primo posto, questo mese, lo straordinario chesicommentadasolo “Lettera a mia figlia che mi ha deluso“!

Ebbene si, gente, esiste un sito dove trovare le lettere già compilate che altri hanno scritto a sua figlia, quando l’ha deluso. Chi sia sua figlia nessuno lo sa, come d’altronde nessuno conosce costui o costei che ha effettuato questa ricerca ed è finito sul mio blog, ma ciò non ha impedito di estendere all’infinito mondo della rete quest’ennesimo tema di discussione, e adesso chiunque può dare il proprio contributo, scrivendo la “lettera a sua figlia che l’ha deluso/a” e pubblicandola su quest’indirizzo.

Alla prossima.

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i miei amici veri, purtroppo o per fortuna..

“E’ inutile, non riuscirò mai a farmi scrivere da pezzi grossi come Hillary Clinton”, borbottavo da solo spulciando i blog di Fry Simpson e della mia fidanzata, su cui campeggiava la lettera della candidata alle presidenziali iuessèi, traboccante di amicizia e strizzate d’occhio complici e gomitate cicciociccio, in cui ringraziava uno e l’altra della loro collaborazione, rivelatasi così preziosa per sconfiggere quelnegracciodimerda di Obama e presentarsi come unica candidata dei democratici alla corsa verso lo studio ovale.

Ci avevo provato anch’io a farmi scrivere, proprio dall’altro candidato, quel Barack Obama su cui riponevo tutte le mie speranze per un’America diversa, in cui le minoranze potessero avere una voce che le rappresentasse, in cui i fabbricanti di armi se la sarebbero magari presa nel culo, e addirittura in cui i film d’azione non sarebbero finiti necessariamente con lui e lei che si abbracciano mentre il migliore amico di famiglia si rivela improvvisamente il mandante di tutti i casini e viene crivellato dalla giustizia divina sottoforma dello sfigato perennemente bistrattato e finalmente riscattato da tutta una vita di prese per il culo.

Per giorni avevo consultato la mia casella di posta, sperando che il primo candidato negro della storia si accorgesse di me e mi scrivesse una lettera di ringraziamento col cuore in mano, che avrebbe fatto schiattare d’invidia quei due stronzi di cui sopra, ma niente, le uniche lettere degne di nota continuavano a essere quella dei produttori di viagra e quella del vicepresidente della Costa D’Avorio che mi propone l’affare dell’anno. Nessuna che cominciasse con “My Dear Pablo”..

Stamattina apro la posta e cosa ti trovo? Una lettera che ha per mittente Obama.

Che subito avevo letto Osama e l’avevo cestinata, pensando alla solita email pubblicitaria del capo di Al Qaeda che mi propone di comprare dei pennarelli indelebili.

No! Era lei! La lettera del candidato pazzesco! La apro con le dita che mi tremano, tanto che prima di cliccare sul tasto giusto spedisco foto del mio gatto a mezza rubrica, e finalmente eccola La lettera.

pablo —Pablo! E’ proprio indirizzata a me! Che emozione!

Make a matching donationWe just learned that we won all three contests today — in Louisiana, Nebraska, and Washington State.

Eh, lo so, il mio prezioso aiuto è stato prezioso, vero?

We’ve now won 18 out of 28 states, with New Mexico still in the balance.

Ma non preoccuparti, che grazie alla mia presenza carismatica sarà uno scherzo passare anche fra quei mangiaburritos..

What’s more, we also estimate that we at least doubled our delegate lead today.

Cioè, dàbold! Vuol dire che l’abbiamo stracciata quella strega malvestita col bacco nel culo!

Our momentum is strong, but another round of tough contests is about to begin.

Iu chen caunt on mi, mai frend Os.. Obama! Tugheder ue uill spacc deir ess in for!

Tomorrow, Democrats will caucus in Maine. And on Tuesday, Maryland, Virginia, and the District of Columbia will have their turn.

Iess! E better tumorrou! Come il film di Gion Vu!

To win, we need to bring as many people into the process as possible. We’re pushing towards 500,000 donors this year by March 4th, when Texas, Ohio, Rhode Island, and Vermont vote.

E che problema c’è? Faccio votare anche mia mamma! Vedrai che ti faccio diventare presidente in men che non si dica!

Now is the time to make your first online donation of $25 — if you do, it will be matched by another supporter, doubling your impact:

Come? Non sono sicuro di avere capito..

https://donate.barackobama.com/match

Vuoi dei soldi?

This race is still extremely close, and we need your support to remain competitive.

Cioè, vuoi davvero che ti dia dei soldi? A te?

Thank you for making this possible.

Mavaffanculo! Tutta qui la stima, l’amicizia, le belle parole? Volevi solo infilarmi le mani nel portafoglio! Sei come tutti gli altri! Obama come il partito democratico, tutti a chiederti dei soldi! Andate tutti a cagare! La politica mi ha deluso! Alle prossime elezioni non vado neanche a votare!

Barack

Sbaracca!

Donate

E così sono rimasto senza lettera che dimostri che anch’io ho amicizie prestigiose, e il blog di Roja30 e quello di Fry Simpson saranno sempre più fighi e visitati del mio.. 

..Ma no, aspetta un momento..

Io ce l’ho l’amicizia prestigiosa che mi ha scritto! Che stupido che sono! Come si chiamava quello che mi mandava le lettere di forzaitalia? Antonio Palmieri! Lui! All’ennesimo sacchetto di spazzatura che mi è arrivato dal suo club di buontemponi gli ho scritto direttamente alla casella del senato, o della camera, o dove lavora (oddio, per quanto può lavorare un onorevole), avvisandolo che l’avevo segnalato alla polizia postale, e indovina un po’, mi ha risposto! Di persona, proprio lui! E allora la posto la sua risposta, così che anch’io potrò fregiarmi di avere ricevuto una lettera da un personaggio che ancora non è balzato agli onori della cronaca, ma che sono certo non mancherà di farsi notare, intascando una bella mazzetta, o insultando in televisione qualche suo pari grado!

La mia lettera

Dopo l’ottava volta in cui tento di cancellarmi dalla tua newsletter (l’uso della seconda persona è d’obbligo, dopo la quarta lettera si perde il diritto a essere trattati con educazione), ho deciso di passare alle vie di fatto: ti ho segnalato alla polizia postale.
Al provider di cui ti servi ti ho già segnalato come disturbatore, ma evidentemente non è servito.
Forse se ti rispedisco indietro le tue lettere moltiplicate per cinquanta..
Pablo Renzi
La SUA lettera!

Egregio signor Renzi,

 mi dispiace del disturbo arrecatole. Provvedo a farla cancellare manualmente dalla nostra lista di posta. Sono contro lo spamming, che giudico dannoso e inutile, oltre che non rispettoso per chi lo riceve.
 
Cordialmente,
 
on. Antonio Palmieri
E allora no! Mi ha chiamato Egregio! E mi ha detto che provvederà lui di persona manualmente! Quale onore! E poi mi ha pure detto che condividiamo lo stesso fastidio verso la posta indesiderata e verso i disturbatori! E vabbè, non ero io che gli spedivo foto del mio cane sulla casella di posta o cercavo di farlo iscrivere ad ARTErnativa, ma cerchiamo di capirlo, gli onorevoli non vivono su questo pianeta, è normale che abbiano il senso della realtà un po’ alterato..
Comunque oh, mi ha scritto! E da allora non ho più ricevuto neanche un messaggio piccolo piccolo! Niente! Forzaitalia sembra essersi dimenticata di me! L’onorevole Palmieri è stato di parola e mi ha cancellato dalla sua lista!
Che bravo! Quasi quasi mi iscrivo alla sua newsletter..

vota Antonio Latrippa

Lo spam mi dà oltremodo in culo. Tutto lo spam. Anche quello che potrebbe tornarmi utile, tipo la pubblicità dei prodotti per allungarsi il pene, o le pastiglie che garantiscono rapporti lunghissimi. Mi dà fastidio ricevere posta indesiderata, magari di dimensioni ragguardevoli, che anche con una connessione a banda larga ci mettono quei tre secondi a scaricarsi. E figurati quando viaggiavo a piedi per le vie della rete, un solo messaggio da parte del buontempone che voleva condividere con me l’affare del secolo basta che mi mandi centinaia di miliardi su un conto africano bastava a farmi salire la bile.
A rimetterci, più allora che oggi, erano gli altri, quelli che erano davvero animati da sentimenti di amicizia, o solo dalla voglia di condividere quella cosa così carina che avevano appena ricevuto, o dall’impeto morale di aiutare una povera bambina in difficoltà, o un gattino abbandonato..
Insomma, mi riferisco a quelli che proprio non ce la fanno, quando ricevono un messaggio con scritto FW nell’oggetto devono DEVONO DEVONO inoltrarlo a tutte le persone presenti nella loro lista.
Cosa contengano quei messaggi non lo so, non ne ho mai aperto uno, quando ricevo un FW lo cestino direttamente, per principio.

Questo per spiegare con quale umore ho aperto il messaggio di rivotiamo@forzaitalia.it ricevuto ieri.
Già sei di forzaitalia. E scrivi a me, che la penso esattamente all’opposto. Che solo perché sei di forzaitalia ti vedrei bene a spalare carbone. Un intollerante, insomma.
E non è neanche la prima volta che mi scrivi, che la prima non ti ho risposto, la seconda ti ho scritto per piacere di cancellarmi dalla tua lista, la terza ti ho ordinato con tono perentorio di cancellarmi dalla tua cazzo di lista, la quarta, questa, vado oltre.
E ti segnalo all’autorità competente in quant rompicoglioni e pure illegale. E la mail che mi hai mandato la modifico e te la rispedisco, quattro volte, mantenendo l’immagine più pesante che posso.
E la pubblico pure qui sotto, affinché tutti possano vedere quanto sei coglione.
Si, sto parlando di te, Antonio Palmieri, Responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia

ammazzati