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buoni propositi per il 2014

Niente, ieri sera mi hanno chiesto cosa voglio fare quest’anno della mia vita, e siccome rispondere morire sul divano faceva poco fico ecco i miei progetti tutti nuovi, così anche voi potete perdere cinque minuti a leggere intanto che aspettate che torrent faccia le cose per cui è nato, tipo scaricare il nuovo episodio di Sherlock, mortacci sua, son due anni che aspettiamo di sapere come non è morto.

Namberuàn, voglio comprarmi delle robe tipo un materasso nuovo, che il gatto pare l’abbia finalmente capita e posso permettermi il rischio, e sinceramente vorrei liberarmi di quel cadavere che ho accanto ogni volta che vado a dormire. No, non il materasso vecchio, quello che c’è dentro: ad un certo punto era finita la lana e mia nonna ci ha infilato il nonno, e da allora non abbiamo più avuto il coraggio di tirarlo fuori, cosa vuoi farci, è pur sempre un ricordo di famiglia. E poi anche un tablet e delle stampe da appendere e le tende così i vicini la smettono di affacciarsi e commentare quel che faccio in camera da letto: “Eh bravo però!” “Non so, la volta scorsa è durato di più” “Si, ma in quella posizione è difficile eh!” “Vabbè, ma da soli son capaci tutti”.

Nummerodue, voglio andare in qualche posto dove non sono mai stato, tipo la cantina, ma per farlo ho bisogno di farmi riparare l’impianto elettrico, che non si accende la luce, e già che ci siamo anche il campanello, che adesso per attirare la mia attenzione bisogna tirarmi un cavallo in casa, e abitando al secondo piano non è facile. Ma anche altri posti più lontani, tipo dove parlano un’altra lingua a me incomprensibile. Gli uffici della Provincia, per esempio.

Eppoiilnumerotrè, diventare imperatore e marciare sulla Kamchatka per vendicarmi di quella volta in cui per colpa di quello staterello di merda lassù ho perso a Risiko e ho litigato con un mio amico che da allora non mi parla più e chi se ne fregherebbe, se non fosse che prima di litigare gli avevo prestato L’Ultima Caccia Di Kraven e non me l’ha più restituito. Dici che non c’è più la Kamchatka? Allora invado.. invado.. porcamerda, sai che non so cosa invadere? Cioè, volevo metterci un posto che fosse legato a una forte tensione emotiva che sto vivendo, e mi è venuto spontaneo riferirmi a una ragazza che magari mi piace ma non mi caga, o abbiamo delle cose non chiarite o del rancore sotterrato male, ma mi sono fermato con le dita a metà strada sopra la tastiera e niente in testa. Non ce l’ho una forte tensione emotiva, né verso ragazze che però né verso amici litigati. Che palle! Ecco, il mio buonoproposito numero tre bis potrebbe essere quello di trovare una che non mi caghi con cui avere cose non chiarite per cui maturare rancori da seppellire male, possibilmente una che viva in un’altro Paese, così da avere una meta verso cui dirigere i miei uruk-hai. Si, perché quando sarò imperatore creerò un esercito di giocatori di rugby neozelandesi mezzi nudi con una mano bianca dipinta in faccia. Può sembrare vagamente gay come desiderio, ma ci sono alcune fantasie che accomunano gli omosessuali e i nerz, e comandare un esercito di rasta nerboruti è uno di essi.

Se me ne vengono in mente altri li aggiungo, adesso devo andare a vedere se i miei amici pirati inglesi hanno fatto il loro dovere, sennò appena divento imperatore faccio sposare l’erede al trono britannico con quello francese e dichiaro l’isola un protettorato belga. Voglio vedere se rideranno ancora quando tutto il Devonshire sarà coltivato a cavolini.


del perché Ben Affleck non può fare Batman

Ho scritto un commento sul blog del Dottor Manhattan, una roba da nerz che vi invito a leggere solo se seriamente motivati, che con tutti i problemi che ci sono al mondo oggi è da irresponsabili mettersi ad alimentare una polemica sul fatto che Ben Affleck sarà il nuovo Batman, molto più serio aggiungersi al coro di quelli che berlusconeingalerasì o berlusconeingaleranò, tanto la cortecostituzionale è una roba per ridere, dai, volevate mica condannarlo sul serio? Guarda, davvero, lasciami Batman, è meglio per tutti.

Ben Affleck è meglio di Christian De Sica, ma peggio di Christian Bale, insomma meh.

Poi però è saltata la luce, perché in casa mia l’impianto elettrico l’ha fatto il nonno di Garibaldi usando uno schema che gli aveva disegnato Alessandro Volta su un tovagliolo del bar, e se provi ad accendere insieme la lavatrice e il forno fai saltare la corrente a tutto il palazzo, che adesso te ne freghi perché la vicina non c’è, ma domani torna e se le impedisci di guardarsi i telefilm di Renegade su Retequattro quella è capace che smette di farti il caffè. E comunque l’ultima volta che è successo ho fermato un intercity qui di fronte e meno male che non sono andati a cercare la causa, sennò per sdebitarmi con Trenitalia dovevo viaggiare in locale tutta la vita da Ronco a Santa Maria Capua Vetere.

Insomma, è saltata la luce e il mio commento ben scritto e ragionato si è perso come farebbe questo post se saltasse la corrente adesso, che io di scrivere in brutta e poi casomai copincollare no, molto meglio buttare giù di getto come viene e manco rileggere, che palle rileggere, tanto chi vuoi che se ne accorga se è scritto coi piedi, mi leggono in quattro. Poi però mi lamento che il mio blog lo leggono in quattro e per mantenermi devo inscatolare viti, e anche così non arrivo alla fine del mese, cosa che sto cercando di risolvere tenendo sotto controllo Jack, che secondo me da quando gli ho dato il codice del bancomat va a fare dei prelievi di nascosto, perché non è mica possibile fare la vita dell’eremita come faccio io e farsi offrire il pranzo venti volte al mese e ciononostante avere un conto che neanche il re dell’Uganda, adesso faccio come lui e mi metto a scrivere email agli sconosciuti proponendo loro affari vantaggiosissimi come avete fatto a non pensarci prima meno male che ci sono qua io.

Che poi io questa cosa del re dell’Uganda che scrive le email.. le avete mai ricevute? A volte è lui, a volte il suo segretario, ti propone di metterti in società per fare delle robe che guarda, c’è da lucrarci di brutto, solo che usa un linguaggio più complicato, ci gira intorno, perché in Uganda non parlano bene l’inglese e non sanno tradurre lucrarci di brutto. Ora, secondo me non è davvero lui, è una specie di truffa. Non sono sicuro, non vorrei mettervi in testa delle idee sbagliate, ma secondo me se gli mandate i soldi che chiede poi non lo vedete più. L’ultima volta gli ho risposto che l’avrei aiutato volentieri, ma ho investito i miei risparmi per comprare una stufa a Elena che vive in Russia. Semmai col prossimo stipendio, dai.

Ma dicevo del mio commento, che mi sono dovuto mettere lì e riscriverlo, solo che nel frattempo ho preso l’aperitivo a base di Tennent’s e Fonzi, che è un abbinamento che a stomaco vuoto ha degli effetti sui miei neuroni che se potessero osservarli con qualche strumento sofisticatissimo tipo una lente d’ingrandimento PERÒ NUCLEARE vedrebbero delle robe con tante zampette che si danno delle pacche sulle spalle e ridono come dei cretini, poi indossano dei sombreri e suonano l’ukulele. Li invidio un po’ i miei neuroni, io l’ukulele non lo so suonare.

Così il mio commento è venuto fuori più sbarazzino, ho faticato ad arrivare al punto, mi sono perso, ho rischiato anche di andare fuori tema, che è una cosa che la mia maestra delle elementari odiava, ogni volta mi faceva dei segnacci sul quaderno e scriveva a lettere maiuscole NON ANDARE FUORI TEMA!!UNO! e la cosa mi ha lasciato tanto sconvolto negli anni a venire che adesso quando mi sembra di divagare mi appare la sua faccia incazzata e per non avere gl’incubi la notte devo buttare via tutte le penne rosse che ho in casa. Operazione, peraltro, costosissima, perché in casa non ho penne rosse, così devo scendere dal tabacchino a comprarne una scatola.

Per un certo periodo ho provato a frequentare la nipote della mia maestra, che è molto carina, e speravo che sostituendo la sua faccia con quella che mi perseguita di notte i miei incubi sarebbero finiti, ma non ne ha voluto sapere di venire di notte a casa mia, ho provato a spiegarglielo che non era perché bramavo di strapparle le mutande, cioè, non solo, ma vabbè, no. Per fortuna che il tabacchino ha accettato di farmi credito, sennò mi toccava andare in analisi.

Ecco perché secondo me Ben Affleck non va bene come Batman.