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el mitàp

Ieri sono stato a Bergamo. Che ha un centro storico davvero splendido, va detto, e una parte bassa piuttosto anonima, ma devo ammettere di non averla visitata granché. E poi ci sono un sacco di persone che parlano bergamasco, che somiglia all’italiano, ma pronunciato come se ti si fosse spanata la trachea, e si mangia sempre la polenta, anche a luglio. Vabbè, quest’anno luglio dicono che non ce la farà a venire, ma di non preoccuparci, che ha detto ottobre che casomai lo sostituisce lui, che tanto d’estate s’annoia, e d’ottobre la polenta ci sta eccome, e anche la luganega, e il maglioncino e la coperta di lana e sciarpa e berretto e quando cazzo arriva l’estate, eh?

Ieri sono stato a Bergamo, dicevo, a partecipare a una specie di incontro fra bloggers di cui non posso dire molto perché vige la prima regola, e se volete saperne di più dovete venire a leggere di là dove se ne parla, ma non posso dirvi dove per i motivi di cui sopra.
Però posso dire che ho mangiato delle cupcakes che ha portato una ragazza che secondo me era la figlia di Sharon Gusberti, la biondona dei Ragazzi della Terza C, perché nella nostra accolita di illuminati si trova di tutto, dalle figlie delle celebrità dimenticate a quello che suona l’ukulele seduto sul cofano di una macchina, fino alla bionda che non sa fare la retromarcia perché quella lezione lì l’aveva saltata perché aveva un colloquio di lavoro in palestra.
Bergamo è una città accogliente, ha tre fumetterie dislocate a triangolo nella planimetria cittadina, e ogni giorno ci spariscono dentro i soldi di centinaia di nerz, e nessuno indaga su questo fenomeno drammatico che sta rovinando un sacco di famiglie, che tutti si strappano i capelli sul vizio del gioco e nessuno affronta la piaga del vizio dell’uomoragno, simbolico rappresentante di una streppa di testate dal prezzo elevatissimo e dall’esiguo numero di pagine, che costringe il povero lettore a lasciare mezzo stipendio al famelico spacciatore sovrappeso con maglietta di Wolverine per potersi garantire un paio d’ore di supereroismo mensile. Non è il mio caso perché io i fumetti me li scarico, però è anche il mio caso, perché sul portatile si leggono male e non me li posso portare a letto, che insieme al gabinetto rappresenta la collocazione più adeguata a certe letture coinvolgenti, e il tablet per il momento è fuori budget, perciò le soluzioni sono due: o mi aumentate lo stipendio o abbassate il prezzo di copertina.

Bergamo c’è un posto dove fanno la polenta take away, che ha un tavolone davanti dove ti siedi e se uno prende il sugo ai tre formaggi ti senti come nello spogliatoio dell’Atalanta dopo una partita combattutissima con la Juve, finita uno a zero per gli ospiti grazie a dubbie scelte arbitrali di cui si parlerà a lungo nelle varie trasmissioni sportive che io per fortuna non guardo più non avendo più manco la tele, se devo prendermi una cosa che dà dipendenza e mi riduce a un’imbarazzante parodia di uomo preferisco andare a un altro mitàp, dove fra tizi con la spillina di Star Wars e altri con la maglietta dei Klingon mi sento decisamente più a mio agio.

Il meetup è l'unico posto dove puoi indossare una testa di cavallo ed essere considerato un gran figo.

Il meetup è l’unico posto dove puoi indossare una testa di cavallo ed essere considerato un gran figo.

Bergamo c’è anche un gran prato, dove se scavi pare che tiri su le ossa dei morti di peste, che ogni tanto ci si organizzano delle manifestazioni estemporanee particolarmente alcoliche chiamate Botillon, o perlomeno questa è grossomodo la loro trascrizione fonetica per chi ci sta andando. Quando viene via le chiama weuiyayayei. Si sviluppano all’improvviso in un determinato punto della città, come dei flashmob, per usare un termine tanto caro ai giornalisti di Repubblica.it, con la differenza che questi sono preceduti da un casino di poliziotti in divisa e altrettanti tizi col borsello che girano in coppia e fanno fotografie, perfettamente mescolati ai passanti. Può capitare di trovarsi nei paraggi insieme a un gruppo di persone, e che una di queste stia recando con sè un certo quantitativo di sostanze psicotrope nascoste, poniamo, nel reggiseno. Certo, in un caso del genere la prima cosa da fare è evitare di dare nell’occhio, che si sa che certe dotazioni non sono viste proprio benissimo dalle persone in divisa. Ecco, secondo me mezz’ora di conversazione a un volume sostenuto sulla possibilità che quello sbirro laggiù che sto indicando a smanacci o il suo collega che fisso da venti minuti possano venire qua e perquisirmi, indicando ripetutamente il posto dove proprio non penserebbero mai di cercare, non è il modo migliore per passare inosservati.

Poi ci sono stati altri episodi interessanti, oggi avrei dovuto tornare da quella città, e fare una tappa a Milano, che Milano è una città di frontiera e io da Roma non ci passo più, ma Milano è tanto grande da impazzire e il sole incerto becca di sguincio in questa domenica di aprile, che però è luglio, e quindi não, Milano scusa stavo scherzando, me ne sono tornato a casa a dormire, e oggi ho tutti i programmi scombinati.

Però è una bella giornata, fa caldo.. insomma.. non fa troppo freddo, ho lasciato Jack Oneyed da mia mamma e potrei approfittare di questa mezza feria per andarmene al mare, solo che io al mare, sarà per gli scogli, ma mi scogliono. Oppure potrei andare a fare la spesa, ma fino all’iper per quelle due cose che mi mancano in casa, senti, ma chi ne ha voglia, oppure potrei farmi un giro senza costrutto col mio scuter, oppure potrei prendere la macchina che ieri sera mi si è accesa una spia sospetta mentre tornavo a casa sulla A7, e per cercare di capire perché si è accesa potrei ripercorrere lo stesso itinerario in senso inverso per vedere se si spegne, ma poi cosa ci vado a fare a Milano, che le canzoni che parlano di quella città le ho già citate qui sopra, manca giusto Alberto Fortis, ma neanche mi piace, e insomma, cose da fare ce ne sarebbero anche, ma ho buttato un occhio al mio conto corrente e sono tipo svenuto, e in teoria avrei da comprarmi un materasso matrimoniale con corredo nell’immediato futuro, che su quello singolo si dorme bene, ci mancherebbe, ma tutte le mattine mi trovo girato in una direzione diversa da quella in cui mi ero addormentato la sera precedente, ed è un’esperienza che non facevo più dal militare, e non è piacevole, insomma, sto cominciando a patire il letto, e l’unica ragione per cui non tengo una confezione di travelgum sul comodino è che non ho neanche il comodino.

Insomma, ho deciso di fare qualcosa in casa e mettermi a scrivere un post interlocutorio, che quello sulla musica ne ho scritto uno bello lungo, ma è ambientato a New York e ci devo arrivare, e quindi sta lì in attesa di tempi migliori, ma anche un post interlocutorio in una bella giornata come questa è un po’ difficile da buttar giù, e allora mi sa che scrivo due righe a brettio tanto per non lasciar crescere le ragnatele e poi vado a prendermi Jack.


rewind

Già ero.. seccato (esiste un termine più fedele per “disappointed”?) che il post che volevo scrivere se lo fosse preso qualcun altro, e senza neanche la possibilità di lamentarmi, che non puoi protestare quando il tuo pensiero emigra nella testa di chi ti vive accanto, conferma solo che siete molto simili, ma il pezzo che avevo cominciato, e che si intitolava Impressioni di Settembre, è stato inghiottito dalla rete per colpa di un errore di splinder che non sto a spiegare perché non sono un noiosissimo ingegnere. Parlava del perché non scriverò quello che mi gira in testa da giorni, riguardante le bellissime sensazioni che mi riaccendono certe canzoni.
Che tutto è cominciato da quando ho cambiato la musica nel telefono, che me la ascolto in treno, la domenica, mentre vado allo stadio, e poi ancora allo stadio, mentre aspetto il mio socio, anche se lì è più complicato, con tutta la gente che parla chiama grida canta offende Cassano, ci vorrebbero delle casse grosse così.
E’ un peccato che non possiate leggere che i primi due brani di cui avrei parlato se il mio post precedente fosse ancora vivo fossero quelli di cui non avrei potuto parlare perché già recensiti dalla mia fidanzata, perché secondo me, quando passa in cuffia, Last Minute è una perla elettrica, in cui ogni componente, la musica, le parole, l’arrangiamento, la metrica, contribuiscono a farne una delle più belle canzoni italiane degli ultimi anni. E non vedo l’ora di essere seduto nelle prime file del Carlo Felice (in galleria no, che ha un’acustica che fa cagare) per ascoltarla dal vivo.
Poi sarà perché viene subito dopo nella lista di brani, o perché le chitarre producono un suono molto simile, ma ultimamente ogni volta che ascolto quella canzone mi viene da andarmi ad ascoltare Cowgirl in the Sand.
Che io Neil Young l’ho scoperto tardi, durante un rigetto per tutta la musica che avevo in casa, e che conoscevo ormai a memoria. Ricordavo di lui una vecchia ballata, Harvest Moon, uscita in quel 1992 foriero di tante novità, prima fra tutte Mtv Uk, che mi arrivava attraverso le frequenze di Telecittà. Fu una rivoluzione per me, che non avevo mai visto un videoclip intero, e muovevo allora, con molto ritardo, i primi passi nel mondo della musica oltre quelle tre quattro cassette che giravano per casa.
Ecco, la passione per quel canadese anarchico è rimasta in incubazione per più di quindici anni, e adesso sta maturando.

E poi, se volessi scrivere ancora quel post a tema musicale, chiuderei con un brano che mi gira nelle orecchie almeno un paio di volte al giorno, e che sarebbe il titolo di un post che non scriverò probabilmente mai: Sympathy For The Devil.
E di cosa puoi parlare in un pezzo che si intitola così? Di Berlusconi? Di Ming The Merciless? Naah, anche riferendosi al più subdolo dei manigoldi faresti un torto al più elegante, astuto, affascinante dei cattivi, il Grande Cornuto, e di conseguenza anche a questo pezzo, che del personaggio ispiratore mantiene inalterata la classe, che scuote senza eccedere, che trasmette tutta l’energia di quarant’anni fa, esattamente il 6 dicembre 1968, senza mostrare la tela neanche su una nota.

Ecco, mi sarebbe piaciuto scriverlo, un omaggio alla “musica che mi gira intorno”, ma è già mezzanotte passata, e quello che avevo cominciato a scrivere è andato perso.

Pazienza, sarà per un’altra volta.


referrers

Ragazzi, quanta soddisfazione mi danno i miei referrers!
Siamo solo al 9 febbraio e già le persone che capitano qui tramite motore di ricerca mi stupiscono per la loro immaginazione.

Dominano come sempre i cercatori di Sveva Sagramola nuda. Di schifosi pervertiti ne ho conosciuti tanti, ma certi eccessi mi disturbano ancora.

Seguono a ruota quelli di Brigata Speloncia. È da un po’ che non parlo di loro, o degli altri allegroni dell’Ottavio Barbieri. Devo dire che nelle ultime settimane hanno dimostrato una certa civiltà, non hanno picchiato chi sosteneva Preziosi, non hanno cercato di andare a sparare alla propria moglie, non hanno assaltato le tifoserie avversarie. Ochei, si sono fatti multare per avere introdotto e acceso fuochi d’artificio allo stadio durante l’ultima partita, ma siamo sinceri, è stata l’unica cosa bella che si è vista in campo in novanta minuti! Continuate così, ragazzi.

Alessandra Lazzari non so chi sia, non ho voglia di cercarla su guggol. Se qualcuno la conosce può segnalarmelo, provvederò a includere una sua breve biografia in uno dei prossimi post, a uso dei malcapitati visitatori.

C’è anche, fra i miei visitatori, chi ha cercato “confini” mignanego busalla. Dovrebbe rivolgersi al catasto comunale, credo che lì sappiano qualcosa di più, io posso solo immaginare. Dunque, così a spanne dovrebbero essere dalle parti dell’ospedale di Busalla, sai dove c’è quella baracca che si vede dalla statale? Da lì prosegui verso il Passo dei Giovi, quando arrivi al traliccio dell’alta tensione (non il primo, il secondo) chiedi.

“formaggi norvegesi” Roma. Ma Roma è la marca dei formaggi norvegesi? Non mi stupisce, in Francia ho trovato una Pizzeria Milano che mostrava sull’insegna la Torre di Pisa e il Colosseo.

“Quarantaquattro gatti” pina. Questa la lascio all’esperto, il Dott.Hardla. Io davvero non saprei cosa rispondere. È forse una sequenza inedita di un Fantozzi, dove la moglie del protagonista intonava l’allegro motivetto con risultati discutibili?

“tradivo mio marito”. Anche lui, se proprio lo vuoi sapere. Con tua cugina.

“>Cara democrazia fossati eugenio“. Si, è la nuova canzone del cantante che ha scritto anche Una Notte In Italia. Ha cantato anche una canzone con quello che canta Extraterrestre, Ivano Finardi.

Qualche coraggioso ha chiesto consigli per “>cena romantica Novi Ligure“. Spero di non dovermi mai trovare in una situazione analoga, il posto più romantico di Novi è il rettilineo di Barbellotta, non tanto per l’atmosfera evocativa, quanto per il numero di “distributrici a pagamento di pratici surrogati del rapporto amoroso”. Voglio comunque tentare di dare una mano: se doveste trovarvi a Novi Ligure con una ragazza desiderosa di romanticherie, e fosse tosto l’ora di cena, ecco un paio di soluzioni rapide:
1. Panino al bowling, partitella a ping pong per digerire ed elegante infratto presso l’attiguo motel. Parcheggio in comune, molto comodo;
2. Cena alla pizzeria di cui mi sfugge il nome, quella al primo piano di un orrendo edificio, dove una sera con gli amici abbiamo festeggiato il compleanno dell’uomo nero, e infratto nel viale del cimitero, che non dovrebbe distare molto. In alternativa c’è il posteggio della piscina comunale, ma attenti a non incappare nei Cabiddu, famigerata famiglia mafiosa che imperversa in quella zona;
3. Aperitivo da Carletto, la pasticceria di Via Girardengo. Dopo non è prevista alcuna copula, il culo ve lo fanno loro a tutti e due quando vi presentano il conto.

Insidie nella testa. È quando canti una canzone che ti gira lì per lì, e per qualche subdola associazione di idee ti ritrovi a pensare a quella sera in cui sei tornato a casa e hai trovato tua moglie appesa alla spalliera del letto, con uno sconosciuto che le schiacciava i punti neri sulla schiena.

Paolo scopa. Beato lui.

Spassky, 18 febbraio. È quando ho scritto quel dialogo su quello che ci prova con quella fidanzata, e tutatuntratto entrano i Monty Python. 


referrers

Che io ci voglio bene ai miei lettori, a quelli che tutti i giorni vengono a vedere se ci sono ancora, a quelli che capitano per caso, ma soprattutto a quei tre quattro che vengono, leggono e poi vanno a cercare su gùggol perché non hanno capito una funcia di quel che ho scritto.
Sono qua davanti al mio pici, a rosicchiare il tempo che mi separa da una bella doccia e da una bella cena romantica (certo, ancora meglio sarebbe anche una bella doccia romantica, ma il ricordo delle tristi docce romantiche fatte da solo è ancora troppo doloroso), e butto un occhio sulla pagina dei referrers. Ci sono delle prelibatezze che farebbero l’invidia del mio amico Hardla e della sua posta dei lettori..
I soliti appassionati di bambine nude, di oriana fallaci e di malattie veneree non si contano più, così come i fanatici di grossi falli non calcistici, ma ci sono delle interessanti new entries..
Aneddoti romani è il primo. Qualcuno si è presentato diverse volte alla porta del pablog cercando notizie tipo “Er Catena ha lasciato la macchina in una via der Testaccio e quand’è tornato je l’avevano rigata sur cofano cò na chiave, e ci avevano scritto Er Catena cià la mamma generosa”. Suppongo non ne abbia trovate.
Quattro persone hanno cercato tracce del Leprotto Milcaro, mi spiace di non poterle indirizzare a pagine più interessanti, il sito ufficiale di Anni Verdi, dove scaricare repliche delle trasmissioni e foto della Giusy nuda, non è ancora stato fondato. Ahimè.
A proposito di nude, chi sono quei due zozzoni che vengono qua a cercare foto di Sveva Sagramola nuda? Ma non avete proprio niente di meglio da fare? Beeehh!!
“bella non ho mica vent’anni” immagino l’abbiate trovato qui, è una canzone di Fossati, si chiama Il Bacio Sulla Bocca, è tratta da Lampo Viaggiatore, è stata definita dall’autore “la mia unica canzone d’amore con un lieto fine”.
“mi porto dietro soltanto il tuo” “io poi le cose le perdo” è La Città Senza Donne, di Vecchioni. Quello che manca fra le due virgolette è “fischietto d’argento”. Il resto della canzone l’ho cantato tante volte la sera, tornando da Genova.
“pappacolpomodoro” compare solo un paio di volte, una è un sito omonimo, l’altra è l’omonima sagra a Cuccurano di Fano dove non sono andato a ubriacarmi con Polmone. Polmone esiste e credo abiti ancora lì, la sagra della pappacolpomodoro no, è una mussa.
Allenarsi torso nudo mi lascia sinceramente perplesso, la rigiro al dottor Hardla: “Caro Dottor Hardla, allenarsi torso nudo?”
Sulla risposta a amava una spogliarellista invece non ho dubbi: cazzi suoi, io mi limito ad andarci insieme allo stadio, non me lo sogno neanche di fargli la predica. Comunque non credo che ne sia innamorato davvero, secondo me è solo sesso.
consigli del medico per ingrossare il pene. Ach, non credevo che restasse nei referrers! Devo stare più attento a dove clicco..
copiare dizionario devoto oli a mano è una gran faticaccia. Al tuo posto ripiegherei su un frasario turistico italiano inglese di quelli che ti regalano le riviste a inizio estate.
cristina d’avena “è fidanzata”? Io avevo sentito dire che era ninfomane, e da allora non mi sono perso un solo episiodio di Licia. Me la sognavo nuda che mi cantava Noi Puffi Siam Così. Quante docce romantiche le dedicai..
e fallo per la nord ale ale ale o Alealeealeoooo! Genoafacciungooool! Efalloperlaanoooord! Questa curva non retrocede.
farsi una sega movie è un film che non andrei mai a vedere in dolby surround.
genoa migliore tifoseria Alealeealeoooo! Genoafacciungooool! Efalloperlaanoooord! Forza! Vecchio! Cuore Rossoblù!
insulti carraro non so se ne troverai in giro per la rete, è talmente amato dalle tifoserie, quel bravuomo..
la ciocciola in natura Eh? La ciocciola è quella che sbrodola come la fidanzata di Gigo il porcedduzzo? Quella che lo racconta sui muretti della stazione di Ronco? E che razza di animale sarebbe? Non possiamo estinguere lei invece del panda?
le donne i cavalier l’armi la roba mi fa impazzire. Me lo vedo uno studente interrogato in letteratura, che deve recitare Ariosto ma non se lo ricorda, e improvvisa.. “le donne i cavalier l’armi la roba..” “Come la roba, Mariotti? Che roba?” “Eh la roba, lì.. quella che.. sa, coi cavalieri e le armi..” “Mariotti, su, non scherziamo. Le donne, i cavalier, l’armi e..?” “Eee.. e coso.. comesichiama..” “L’armi e..?” “l’armi e donchisciotte!” “Cooosaaa?” “No! Volevo dire l’armi e bagagli.. l’armi e l’armate.. l’armi e parti.. l’armi..” “Mariotti vai a posto. Due.”
passerà anche questa stazione, senza far male. passerà questa pioggia sottile come passa il dolore. ma dov’è il tuo amore? Hotel Supramonte, ci ho aperto il pablog con questa canzone. Che tempi cupi, se ci penso..
puttana sequestrata e violentata Giuro non sono stato io!
risposte a ragazze permalose Quella universale è mavaiafareinculo, poi ognuno può esibirsi nelle infinite varianti, se crede..
scaricare il gioco del verme che taglia i pezzi Ma continuare a giocare a lemmings pare brutto?
E come sempre concludo con l’unico che ha trovato esattamente quel che cercava.. stupidaggini perditempo. Welcome home, pal!