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referrers

Non avrei voluto scrivere altro, ma un’occhiata ai referrers mi ha spinto a cambiare idea. Vado subito al sodo, che ne vale la pena.

Sveva Sagramola nuda. Sempre lei, ormai è un mito. Quasi quasi apro un altro blog e fondo lo Sveva Sagramola Nuda Fans Club. Magari spargo la voce per vedere se qualcuno ha voglia di partecipare, e chiedo a Hardla se si occupa del template..

Brigata Speloncia. Saranno i brigatisti speloncini a visitarmi? E se sono davvero loro, leggeranno quel che scrivo sulla tifoseria organizzata rossoblù? E se lo leggono, lo apprezzeranno? E se, come immagino, non lo apprezzano, avranno mai pensato a rispondermi? E se hanno pensato a rispondermi, saranno in grado di formulare una frase di senso compiuto che non sia “Ti rompo la faccia bastardo”?

Cori Genoa. “Mi ricordo quand’ero bambinooo/ Sognavo una maglia e un pallooon/ Sentendo la curva che cantaaa/ Io provo la stessa emoziooon/ Ed ecco che il Genoa entra in campooo/ Fortissimo batte il mio cuooor/ Mi trema la voce e son certooo/ Che il Genoa è il mio unico amooor”

Giusy nuda. E anche il Leprotto Milcaro, via. Se qualcuno avesse una foto che ritrae insieme questi due eclettici conduttori di trasmissioni musicali pomeridiane, meglio se in atteggiamenti equivoci, è pregato di inviarmele. Giuro che le posterò immediatamente.

Mario e Pippo Santonastaso. Due cabarettisti che a naso classificherei negli anni ottanta. Qui alcune loro foto.

Berlusconi checca. Beh, non so, se ne sono dette tante.. Certo, se venisse fuori che anche lui è un “mezzi-mezzi” la sua coalizione dovrebbe rimangiarsi tutto quello che ha detto sul candidato di Rifondazione.

Evviva Vittorio Mangano. Vabbè, dai, cambiamo argomento. E poi tu che sei capitato sul mio blog cercando queste parole ricordati che io sono una persona perbene, mentre tu sei un elettore di centrosinistra.

Falso finto. Dunque, un falso finto dovrebbe essere un falso, ma essendo finto come falso si dovrebbe cosiderare un’opera autentica, da non confondere col finto falso, che è l’imitazione di un falso, quindi una copia di una copia di un originale.

Foto zozze. Mi inviti a nozze, caro amico. Ti suggerisco di cercare qui, poi qui, e se non ti basta ancora qui.

Gli orecchioni possono causare infertilità? Diliberto ha due aquiloni ai lati della testa, e in rete non sono riuscito a trovare notizie su sue possibili discendenze. Vuoi vedere che è vero?

Installatori ochei su ghiaccio. L’ochei su ghiaccio è quella disciplina che permette di dare il proprio assenso mentre ci si trova su superfici scivolose. Funziona così: Un incaricato detto “installatore” vi prende e vi porta in mezzo a una pista di pattinaggio su ghiaccio, se non se ne ha una a disposizione va benissimo anche un lago ghiacciato, purché solido. Qualcuno, dal bordo, vi sottopone delle domande, alle quali dovete dare il vostro assenso all’americana, cioè alzando il pollice di una mano e dicendo forte “occhei!”. Una volta terminato il gioco l’installatore viene a riprendervi e vi porta al riparo, dove qualcuno potrebbe offrirvi una cioccolata calda.

Mi fai vedere le bambine nude di 13 anni. No.

Miriana Travisan. Cugina della nota miss, non ebbe lo stesso successo, perché quando dovette iscriversi al concorso per eleggere la più bella d’Italia fece confusione col modulo e si iscrisse a un corso di ingegneria meccanica for dummies. Sua cugina ha avuto fortuna e successo, lei costruisce presse industriali in uno stabilimento di Orgosolo.

Omini di Cro Magnon. Sono i progenitori dei Puffi.

Quaquaraquà, Don Pablo, film. Ho capito, si tratta del mediocre film del regista messicano Victorio Las Zapatas “Un Otro Mexicano Presidente”, uscito sulla scia del filone “Un Mexicano”. Su quest’ultimo, molto più famoso, non occorre che spenda parole, ma se qualcuno volesse maggiori delucidazioni può visitare il blog di Seaweeds e sperare che prima o poi si decida a ripubblicarne la biografia. Ma torniamo alla bieca imitazione di cui sopra. In questa squallida pellicola il protagonista, Pedro Gutierrez, una specie di Mr.Bean locale, decide di candidarsi presidente del proprio paese, e fonda il partito ” Forza Quaquaraquà”. Fra figuracce a livello internazionale e una pessima gestione del proprio governo, il povero Pedro verrà cacciato a calci nel culo dai cittadini infuriati. Somiglia un po’ al quadro politico italiano, solo che lì c’è un lieto fine.

Salto sul pisello. Se la cosa ti diverte, perché no? Solo cerca di non ferirlo, un mio amico ha dovuto farcisi dare tre punti, e adesso lo chiamano tutti “lo sfregiato”.


san valentino

Anche al fronte arriva il momento di sospendere la battaglia e lasciare il giusto spazio ai sentimenti. Per questo oggi ho messo da parte i sacrosanti ideali dell’ECLN, l’Esercito Cadigattista di Liberacion Nacional, e mi sono presentato al cospetto del mio Subcomandante con una scatola di cioccolatini.

“Buon San Valentino amore mio!”
“Vai a cagare”, mi ha risposto, credendo che scherzassi.

Poi ha visto i cioccolatini.

“Brutto bastardo! Come ti permetti di insultarmi così?”
“Insultarti?”
“Credi davvero che mi abbasserei a celebrare una festa finta come San Valentino?”
“Come finta? E’ un santo del calendario..”
“E’ consumistica! Le multinazionali speculano sui sentimenti, e voi siete così stupidi da lasciarvi manipolare!”
“Adesso mi sembra che la stai facendo troppo tragica..”
“Ma non vi rendete conto che vi stanno chiudendo in una gabbia? Che vi dicono cosa comprare e quando? Siete come cani di Pavlov, loro suonano la campanella e voi cominciate a sbavare sulla merce. A Natale i regali per i bambini, i panettoni, l’otto marzo la mimosa, a Pasqua uova e colombe, la festa del papà, quella della mamma, adesso celebrate pure Halloween!”
“Beh..”
“No, dico, Halloween! Non se lo cagava nessuno fino all’anno scorso, ci si ricordava giusto di andare a cambiare i fiori al nonno al cimitero, finché qualche furbo non ha deciso di importare la tradizione americana, e adesso è tutto un fiorire di zucche intagliate, streghe e pipistrelli!”
“No, dai, Halloween è nata in Europa, era una festa celtica”
“Un cazzo! Anche i druidi sono nati in Europa, ma cosa sappiamo dei druidi? Eh?”
“Per esempio che avevano un falcetto d’oro e si arrampicavano sugli alberi per raccogliere il vischio, che si radunavano una volta l’anno nella foresta dei Carnuti, che avevano lunghe barbe bianche e tuniche candide, che i loro nomi finivano in ix..”
“A parte quello che si legge su Asterix”
“Beh.. ecco..”
“Appunto, un bel niente! E lo sai perché? Perché in America i druidi non vendono niente, e allora non si conoscono neanche qua. Questo è colonialismo culturale, altroché! Lo sai che il Babbo Natale vestito di rosso l’ha inventato la coca cola?”
“Credevo i comunisti”
“Da noi i regali li portava San Nicola. L’hai mai visto San Nicola? Era vestito di rosso e aveva la barba bianca, ma era magro come un picco. Poi l’hanno preso i pubblicitari della cocacola, l’hanno ingrassato e gli hanno cambiato nome in Santa Claus”
“Sankt Nicholaus dei tedeschi.. L’ho sentito nominare”
“E Santa Lucia? E la festa dei vigili il 6 gennaio? Niente, spariti! Ora si festeggia Halloween! Non passerà tanto che mangeremo il tacchino del Ringraziamento!”
“Ma almeno i cioccolatini mangiali, li ho comprati per te”

“I cioccolatini???”. Era inviperita.

“Non appartengono a nessuna multinazionale, li ho comprati da Nonna Abelarda, li fa lei nel suo retrobottega!”
“Nonna Abelarda è pagata dalla Dolciecalci SpA, che è una filiale della Malimentari, che appartiene al gruppo Mario E Pippo Santonastaso, che è il nome locale della Nestlè! Io mangio scarafaggi canditi equosolidali e tu finanzi l’esercito americano! Te li dò io i cioccolatini!”

E me li ha tirati addosso uno per uno, inseguendomi fino in strada.

Sono sicuro che se le avessi regalato un anello d’oro con un diamante da un etto non si sarebbe infuriata così.