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campionato mondiale di referrers

Tanto tempo fa scrivevo su queste pagine (che ancora erano le pagine di splinder, ma se risalite ai mesi precedenti le trovate su queste pagine, perciò è inutile fare tante questioni) una rubrica intitolata Campionato Mondiale di Referrers, dove cercavo di dare soddisfazione ai visitatori accidentali del mio blog, quelli capitati chissà come, cercando foto di Sbirulino in reggicalze. Mi mettevo lì e pubblicavo una foto del pagliaccio mezzo nudo, contando che alla visita successiva i miei anonimi frequentatori avrebbero appagato i loro pruriti. Ovviamente non capitavano solo gli appassionati di nudi da avanspettacolo, le chiavi di ricerca del mio blog erano stracolme di assurdità, tanto che ci sarebbe stato da scriverne per mesi.

Non lo facevo solo io, il mio amico Hardla curava sulle sue pagine una rubrica simile, chiamata “La posta dei lettori“, che faceva molto ridere, ed è ben strano, perché chi lo conosce lo trova di solito una persona noiosa e pedante e che non sa perdere alle cacce al tesoro. Purtroppo ad un certo punto della sua vita ha scoperto l’opera lirica, e adesso trascorre tutto il suo tempo libero a fotografare cantanti e scorci di teatro, ad impararsi a memoria le arie più difficili del Parsifal, tipo quel pezzo che dice “Stunztumpatafûlmen ho finito le rape rosse” e il suo blog è finito alle ortiche, e io mi sono trovato senza niente da leggere e mi è toccato abbonarmi a Internazionale, dove c’è anche la posta dei lettori, ma non è divertente come quella di Hardla.

Adesso ero qua senza niente da leggere, che Internazionale nuovo non è ancora arrivato, e mi arriva un’email da un sito che si chiama Timehop Abe, che ogni giorno mi dice cosa scrivevo su facebook un anno fa (lo so, voi persone normali lo troverete un servizio assurdo, ma per noi malati di alzheimer è piuttosto utile): io un anno fa finivo di leggere l’ultimo volume del Trono di spade, quello che in Italia ne sono usciti solo due terzi e ancora stanno a chiedersi. Io un anno fa finivo tutto il libro e ci restavo così, con un grande interrogativo che si pone sempre chi legge un libro di Martin, e non vi sto a dire quale perché magari voi non l’avete ancora letto, e poi perché stavo parlando d’altro, non so come ci sia finito a parlare di tronidispade.

Comunque è un anno che resto senza niente da leggere, e di solito risolvo rileggendo il mio vecchio blog, o sbirciando le statistiche, che sono una cosa piatta e desolante che poi ci credo che mi scrive la tizia spammer esperta di siti web che mi chiede di collaborare e mi presenta un curriculum che sticazzi, ma allora mi chiedo perché col tuo curriculum che sticazzi ti sei ridotta a chiedere l’elemosinaa uno che fa il blogger a tempo perso e lo leggono al massimo in venticinque di cui venti sono sempre lui quando non ha altro da leggere?

Insomma che stavo dando un’occhiata alle chiavi di ricerca, e ce ne sono certe che ueila! Sarebbe il caso di rispondere a queste certe, mi sono detto, e allora sai cosa? Rimetto in piedi il Campionato nazionale di referrers, ma con un titolo meno pretenzioso, che non mi faccia pensare che tutti i mesi dovrò mettermi lì a proseguirlo per non sentirmi in colpa. Stavolta lo chiamerò Gino, che mi sembra un nome parecchio non pretenzioso.

La prima ricerca cui voglio dare una risposta riguarda iban postepay, che è la voce più cercata in assoluto fra i lettori che capitano su queste pagine.

Iban Postepay è un quarantenne di Kaluga, una città a 150 chilometri da Mosca famosa per aver dato i natali alla prima moglie di Pietro Il Grande e alla seconda di Michail Fedorovich Romanov. Oltre a sfornare zarine, Kaluga non offre granché, c’è un museo dedicato agli astronauti, una ferrovia e un’università. E fa freddo. Tanto freddo. Così freddo che la sorella di Iban è stata costretta a comprarsi una stufa per sè e per sua figlia piccola. Elena, così si chiama la donna, è una spammer di professione: spedisce a tutti richieste di denaro cercando di impietosire gli utenti internet più gonzi raccontando la triste storia di lei che deve comprarsi una stufa, ma non ha un reddito. Suo fratello Iban ha cercato di convincerla a trovarsi un lavoro più serio, le ha promesso di mettere una buona parola alla fabbrica della Peugeot dove raddrizza antenne, ma lei niente. Dice che lo spam le rende molto di più e che un giorno lo vedranno tutti che aveva ragione.

Per il momento quel giorno non è ancora arrivato, e intanto Elena si è ridotta ad aver bisogno davvero della stufa perché dai e dai si è venduta tutti i caloriferi, e adesso le lettere che spedisce sono vere, ma ha rotto tanto il cazzo prima che oramai non ci crede più nessuno.

………….

La seconda voce più cercata riguarda le onnipresenti donne nude, ma non mi sembra il caso di indirizzarvi, cari amici ornitoconcussori: le donne nude e i gattini sono le due categorie di immagini più frequenti sulla rete, se ancora riuscite a sbagliarvi e capitate qui siete oltre ogni possibile aiuto, beccatevi un virus e tanti saluti.

………….

Tolte le due categorie che la fanno da padrone tutti i mesi vorrei passare alle ricerche settimanali, dove viene fuori tutta la creatività dei miei lettori.

Questa settimana quattro visite sono arrivate da uno che cercava strisce fumetti signor bonaventura.
Buongustaio, ma ignorante: il signor Bonaventura non si è mai fatto di coca, lo sanno tutti che la sua droga preferita è l’LSD.

Poi qualcuno mi chiede Holly Michaels chi è. Ignorante e basta, Holly Michaels è una pornostar dalle grosse poppe che va per la maggiore sui siti specializzati. Puoi vedere il suo video migliore qui.

E vorrei concludere prima di tediarvi, sebbene ce ne siano ancora di pazzesche, con zucche e pirati. La prima cosa cui ho pensato è stata una cosa di questo genere, ma in realtà google la pensava diversa, e mi ha suggerito un sito. Ci ho dato un’occhiata, ma mi è venuto in mente il budino e ho piantato lì.

Alla prossima.

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campionato mondiale di referrers: i finalisti di aprile

Questo mese è stata magra, ve lo dico subito. I navigatori si sono fatti più sgamati, arrivano sul pablog con richieste precise e ben circostanziate, non fanno più quelle ricerche a muzzo che tanto ci facevano sbellicare, e ne è una prova tangibile l’aumento massiccio di coloro che hanno scritto sulla finestrella del motore di ricerca proprio “pablog”, o addirittura l’indirizzo spassky.splinder.com.
E come si fa ad andare avanti così?

Per fortuna che posso sempre contare sui navigatori fantasiosi, che seppure in calo, mi regalano e ci regalano attimi di puro genio.

Vorrei segnalare, nelle zone basse della classifica, il padre della ragazza di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi, quello che era stato deluso, e per il quale ho aperto un forum apposta, dove dargli preziosi suggerimenti. Evidentemente la volta scorsa è stato troppo sfacciato nelle sue ricerche, e qualcuno deve averlo identificato. Per evitare figuracce è tornato assumento una falsa identità, quella del segretario nazionale dell’Udc, in cerca di notizie sulla propria prole: Casini figlia.

Ma c’è di più, la mia iniziativa di solidarietà ai genitori delusi ha avuto talmente successo che occorrerà allargarla. E’ infatti capitato fra noi qualcuno che cercava una lettera da scrivere alla tua migliore amica che ti ha deluso! Appena trovo fra i referrers “lettera a una fidanzata che mi ha deluso” cambio nome al blog e lo chiamo “La posta del cuore”. Oh, ma per chi mi avete preso, per Natalia Aspesi? In più, scorrendo la lista, trovo anche un Non ho la testa per avere una storia. Ormai sono diventato una rubrica per cuori solitari, smetterò di scrivere cazzate sui miei compagni di rivoluzione e appenderò tendine di pizzo al monitor.

Allo spiritosone che ha cercato Pablo spogliarellista non rispondo, certi vizi me li tengo per me.

Ma veniamo alla classifica, dove troviamo, al quarto posto, film di donne nude porno. Ha fatto bene a specificare, altrimenti poteva capitargli il video di Bicycle Race, dei Queen.
Al terzo posto “Fatto la pipì addosso”. Guarda, succedeva anche a me fino a qualche tempo fa, causandomi grande imbarazzo, ma alla fine ho risolto con un metodo molto semplice: tutte le notti vado a dormire con un gabinetto nelle mutande.
Al secondo posto un tizio si chiede come faccio pagare i debiti in banca si sono disoccupato. Eh, caro amico, son problemi, e purtroppo non so come aiutarti. Ma consolati pensando che c’è chi sta peggio, io per esempio non so come pagare i debiti in banca pur avendo un lavoro!

Il vincitore di questa settimana, secondo me, è controindicazioni uovo sbattuto. Ho fatto una ricerca su internet, e ho scoperto che farsi un uovo sbattuto è pericolosissimo in due situazioni:
la prima è che si ponga l’uovo sulla fronte e lo si sbatta violentemente contro una parete; la seconda è questa:


campionato del mondo di referrers: i finalisti di marzo

Le novità di marzo vedono un preoccupante aumento delle persone depresse a scapito dei pornofili, sempre di più arrivano da me cercando “tristezza“. Sarà il periodo preelettorale, chissà.

Per l’angolo del trash segnalo quello che ha cercato “Antonio Palmieri e incredibile voglia di vivere“. Si tratta, per chi non lo sapesse, di quel politico che mi aveva iscritto alla sua newsletter e che ho dovuto offendere affinché mi cancellasse. Non so se fuori della sua professione abbia per hobby quello di motivare le persone, ma l’ho trovato un curioso contrasto con la voce di cui sopra. E comunque il suo nome e l’incredibile voglia di vivere non li metterei mai nella stessa frase.

Un altro che mi ha dato grosse soddisfazioni è quello che ha cercato “Dylan innamorato Keith Richards“, dandomi ragione, la storia che ho raccontato è vera, brutti miscredenti che non siete altro!

Ma torniamo alla classifica. Mi sono preso qualche giorno per pensarci, più per pigrizia che per reale necessità, visto che in cuor mio avevo già deciso da parecchio chi avrebbe meritato la palma della ricerca più stupida.

Come sempre partiamo dal basso, per creare un po’ di sàspenz.

Al quarto posto un problema che ha radici antiche, e ha tolto il sonno a migliaia di giovani amanti della musica dal vivo. Fino a un po’ di tempo fa, prima dell’avvento dei telefoni cellulari con fotocamera, che di fatto hanno reso inutili i controlli ai cancelli, era tassativamente vietato introdurre all’interno delle strutture in cui si teneva un concerto qualunque tipo di apparecchiatura fotografica, o video, o anche semplici registratori audio. Appena varcato il cancello eri perquisito dal carabiniere di turno, e se volevi portarti a casa un ricordo di quell’evento per te importantissimo, dovevi ingegnarti.

Quanti di noi hanno una macchina fotografica ancora unta per averla mascherata da panino alla mortadella al concerto dei Pink Floyd a Modena? O hanno dovuto simulare un incidente di moto e camminare zoppicando fino all’interno del palasport, prima di poter estrarre il registratore dalla scarpa? O si sono travestiti da mucca per introdurre una cinepresa con tanto di carrello su binari e gru?

Ora che tutti abbiamo un telefono cellulare con noi, che può scattare foto, girare video, registrare audio, spedire e ricevere in tempo reale, la Siae si è arresa, e i controlli all’entrata non li fanno più. Anche se entri con una macchina fotografica che sembra un cannone non ti dicono niente, tuttalpiù ti ricordano che è pericoloso scagliarla addosso ai musicisti. E dov’è finito il senso del proibito, l’inventarsi trucchi per eludere la sorveglianza, la soddisfazione quando riesci a passare? Ecco che qualche nostalgico si è inventato una maniera per tenere viva questa tensione, continuando a introdurre all’interno dei palasport ogni genere di oggetti, palesi o nascosti, per vedere se i poliziotti glieli contesteranno. Curiosamente questo fenomeno si è manifestato per la prima volta a un concerto dei Red Hot Chili Peppers, e dallora è nata una rete parallela di ricerche su internet di persone che si informano su quali sono stati gli oggetti più bizzarri introdotti a un concerto, sempre dello stesso gruppo peraltro. Ogni giorno qualcuno digita su un motore di ricerca una frase come questa, e qualcun altro ne prende spunto, tentando di superare la prova con qualcosa di più inverosimile.

Quello che segnalo oggi è “Concerto red hot chili peppers col calzino“, ma esistono anche ricerche più ardite, come “Concerto red hot chili peppers con la bicicletta“, “Concerto red hot chili peppers con la moka napoletana“, “Concerto red hot chili peppers col cric del Renault 5” e “Concerto red hot chili peppers con l’intera collezione di dischi dei Van Halen“.

Al terzo posto un pedante, che è venuto a trovarmi solo due volte, ma il cui tono perentorio mi ha già dato sui nervi. La prima ricerca che ha fatto è stata “Voglio sfogliare immagini di molluschi“. E l’ho ignorato, pensando a un errore: uno che cerca foto di ostriche non finisce sul mio blog. Ma il misterioso ricercatore è tornato, con una richiesta più precisa: “Foto di donne nude le voglio vedere senza vestiti“, e di colpo ho capito di quali molluschi parlasse:

molluschi

Al secondo posto “Titoli pazzeschi di film“. Si riferisce ovviamente a quelle pellicole che hanno avuto poco successo e sono state ritirate quasi subito dal mercato a causa del loro titolo assolutamente non commerciale.
Alcuni esempi sono “Socrate sfida i Teletubbies a freccette“, “Vita di Alberto Parodi, elettricista“, “La grande avventura di mia mamma al supermercato il giorno che facevano il tre per due“, “Frangifluttifrasci“, “Raggio per raggio per treequattordici“.

Endeuinnerìs..

Al primo posto, questo mese, lo straordinario chesicommentadasolo “Lettera a mia figlia che mi ha deluso“!

Ebbene si, gente, esiste un sito dove trovare le lettere già compilate che altri hanno scritto a sua figlia, quando l’ha deluso. Chi sia sua figlia nessuno lo sa, come d’altronde nessuno conosce costui o costei che ha effettuato questa ricerca ed è finito sul mio blog, ma ciò non ha impedito di estendere all’infinito mondo della rete quest’ennesimo tema di discussione, e adesso chiunque può dare il proprio contributo, scrivendo la “lettera a sua figlia che l’ha deluso/a” e pubblicandola su quest’indirizzo.

Alla prossima.


campionato mondiale di referrers: i finalisti di febbraio

Alla tele dietro di me donne ucraine raccontano perché sono venute in Italia, e non ce n’è una che non persegua ragioni nobili e artistiche. Evidentemente l’unica arrivata col solo scopo di vivere alle spalle degli altri la conosco io, ma questo è un altro discorso, oggi scrivo per celebrare altri viaggiatori. Si, cari amici che venite a leggere il Pablog spinti dalle ragioni più assurde, questo post è per voi, per ricordare di quanta fantasia siete dotati, e con quale innocenza vi siete messi nelle mani di un motore di ricerca, capitando ben oltre il luogo cui eravate diretti!

Il mese di febbraio regala fantastiche chicche, oltre al solito esploratore di quel fenomeno allegro chiamato “putrefazione“. Costui è arrivato a trovarmi addirittura 14 volte, non ho capito se ha dei seri problemi di epidermide o se il suo frigo è pieno di avanzi vecchi di anni.

Poi ce ne sono 10 che volevano sapere qualcosa di più sulla tristezza.

A costoro voglio suggerire una recente canzone di Elio E Le Storie Tese, intitolata appunto Tristezza.

Piangi pure se sei triste, non fa ridere la tristezza
Non ti devi vergognare di un sentimento così antico
Anche nell’antichità ci son stati personaggi tristi
Ad esempio Giulio Cesare quando è stato pugnalato
Come dargli torto, è sempre triste venire pugnalati
Specialmente da tante persone contemporaneamente

All’amico che cercava come posso il livello dei centauri tomb raider rispondo volentieri: “Haa haa! io ci sono riusciitooo! E impara l’italiano, pirla!”

Ma credo che il vincitore di questa edizione di Referrer più stronzo del mese lo vinca, con un largo stacco sugli avversari:

Filmati donne nude da paura.

Ebbene si, c’è stato qualcuno che è capitato sul pablog cercando questo genere di video, quelli che ritraggono Rita Levi Montalcini, Rosy Bindi, Lucia Annunziata e quel baule della mia ex principale senza vestiti addosso! Brrr!

Ho quasi certamente anche il vincitore dell’edizione di marzo, ma voglio dare la possibilità ad altri fantasiosi visitatori di dire la loro. Buona fortuna!


o tu che passi per questa via..

Lo so che i referrers di un sito non sono il massimo da leggere per chi quel sito non lo gestisce, e anch’io sto cercando di smettere di tediare i miei pochi lettori con queste rubriche ripetitive, che oltretutto dilagano ovunque, e spesso con risultati migliori del mio.

Solo che certe volte proprio non ce la faccio a resistere, specie quando trovo cose come queste:

Descrizione superpoteri: Minchia oh! Volava! Tiggiuro! No, no! Senza aereo! E ci aveva la superforza, tipo che uno stava per essere investito da un treno e lui ci si è messo in mezzo e ha impedito che il treno lo uccidesse! Dovevi vedere! Il treno l’ha preso in pieno a lui, e si è accartocciato tutto! Tutti i vagoni sfrittellati contro la locomotiva! Figurati, era un passeggeri.. Una stragge!

Dove abita Eugenio Finardi?: Dietro casa mia. Si fa chiamare Hans Delbruck.

Voglio aprire una sala per il Texas Holdem: So che ce n’è uno in Via Bottini a Genova. Non so che orari faccia, ma credo che se ci vai verso le cinque del mattino con un piede di porco dovresti aprirlo senza troppe rotture di balle.

Come vedere la lista delle chiamate ricevute in modo illegale: Si fa come per aprire la sala per il texas hold’em, solo che invece che in sala giochi ci si reca alla sede della telecom, stessi orari e stessa attrezzatura. Una volta forzata la serratura e penetrati all’interno dell’edificio si cerca la stanza dove sono custoditi i tabulati telefonici, si trova quella che interessa e la si consulta. Certo, si fa prima a farsela spedire a casa insieme alla bolletta, ma non sarebbe illegale..

Cappello ridere: Eccolo qua.

cappello che fa ridere

Foto dei cuccioli del mostro di Cloverfield: E checcevò?

grr!

Alla prossima, nanonano.


referrers

Ragazzi, quanta soddisfazione mi danno i miei referrers!
Siamo solo al 9 febbraio e già le persone che capitano qui tramite motore di ricerca mi stupiscono per la loro immaginazione.

Dominano come sempre i cercatori di Sveva Sagramola nuda. Di schifosi pervertiti ne ho conosciuti tanti, ma certi eccessi mi disturbano ancora.

Seguono a ruota quelli di Brigata Speloncia. È da un po’ che non parlo di loro, o degli altri allegroni dell’Ottavio Barbieri. Devo dire che nelle ultime settimane hanno dimostrato una certa civiltà, non hanno picchiato chi sosteneva Preziosi, non hanno cercato di andare a sparare alla propria moglie, non hanno assaltato le tifoserie avversarie. Ochei, si sono fatti multare per avere introdotto e acceso fuochi d’artificio allo stadio durante l’ultima partita, ma siamo sinceri, è stata l’unica cosa bella che si è vista in campo in novanta minuti! Continuate così, ragazzi.

Alessandra Lazzari non so chi sia, non ho voglia di cercarla su guggol. Se qualcuno la conosce può segnalarmelo, provvederò a includere una sua breve biografia in uno dei prossimi post, a uso dei malcapitati visitatori.

C’è anche, fra i miei visitatori, chi ha cercato “confini” mignanego busalla. Dovrebbe rivolgersi al catasto comunale, credo che lì sappiano qualcosa di più, io posso solo immaginare. Dunque, così a spanne dovrebbero essere dalle parti dell’ospedale di Busalla, sai dove c’è quella baracca che si vede dalla statale? Da lì prosegui verso il Passo dei Giovi, quando arrivi al traliccio dell’alta tensione (non il primo, il secondo) chiedi.

“formaggi norvegesi” Roma. Ma Roma è la marca dei formaggi norvegesi? Non mi stupisce, in Francia ho trovato una Pizzeria Milano che mostrava sull’insegna la Torre di Pisa e il Colosseo.

“Quarantaquattro gatti” pina. Questa la lascio all’esperto, il Dott.Hardla. Io davvero non saprei cosa rispondere. È forse una sequenza inedita di un Fantozzi, dove la moglie del protagonista intonava l’allegro motivetto con risultati discutibili?

“tradivo mio marito”. Anche lui, se proprio lo vuoi sapere. Con tua cugina.

“>Cara democrazia fossati eugenio“. Si, è la nuova canzone del cantante che ha scritto anche Una Notte In Italia. Ha cantato anche una canzone con quello che canta Extraterrestre, Ivano Finardi.

Qualche coraggioso ha chiesto consigli per “>cena romantica Novi Ligure“. Spero di non dovermi mai trovare in una situazione analoga, il posto più romantico di Novi è il rettilineo di Barbellotta, non tanto per l’atmosfera evocativa, quanto per il numero di “distributrici a pagamento di pratici surrogati del rapporto amoroso”. Voglio comunque tentare di dare una mano: se doveste trovarvi a Novi Ligure con una ragazza desiderosa di romanticherie, e fosse tosto l’ora di cena, ecco un paio di soluzioni rapide:
1. Panino al bowling, partitella a ping pong per digerire ed elegante infratto presso l’attiguo motel. Parcheggio in comune, molto comodo;
2. Cena alla pizzeria di cui mi sfugge il nome, quella al primo piano di un orrendo edificio, dove una sera con gli amici abbiamo festeggiato il compleanno dell’uomo nero, e infratto nel viale del cimitero, che non dovrebbe distare molto. In alternativa c’è il posteggio della piscina comunale, ma attenti a non incappare nei Cabiddu, famigerata famiglia mafiosa che imperversa in quella zona;
3. Aperitivo da Carletto, la pasticceria di Via Girardengo. Dopo non è prevista alcuna copula, il culo ve lo fanno loro a tutti e due quando vi presentano il conto.

Insidie nella testa. È quando canti una canzone che ti gira lì per lì, e per qualche subdola associazione di idee ti ritrovi a pensare a quella sera in cui sei tornato a casa e hai trovato tua moglie appesa alla spalliera del letto, con uno sconosciuto che le schiacciava i punti neri sulla schiena.

Paolo scopa. Beato lui.

Spassky, 18 febbraio. È quando ho scritto quel dialogo su quello che ci prova con quella fidanzata, e tutatuntratto entrano i Monty Python. 


chiavi di ricerca dopopranzo

Eccomi di ritorno, dopo un entusiasmante piatto di taglierini e un chilo di bistecca che mi sembrava di essere un cauboi, per affrontare al meglio la seconda parte della lista.
Vorrei segnalare il ritorno di ingrossare il pene, sempre gradito agli appassionati, a cui rispondo nel consueto modo, “se scopro un metodo che funziona te lo dico senz’altro, ma ti prego di fare altrettanto”. Eh si, non è facile, perché la maggior parte dei metodi di ingrossamento sono solo temporanei, o troppo dolorosi. Il più classico è la martellata sul pisello, eccellente nel risultato quanto ricca di controindicazioni: a che serve un pene grosso come un melone se ti fa ululare di dolore solamente a guardarlo?
Qualcuno suggerisce le iniezioni di silicone, ma pare che sia rischioso portarselo dietro nei viaggi in aereo, potrebbe esplodere per la pressione, come la tetta di Carmen Di Pietro. Di questi tempi si corre anche un rischio maggiore: metti di trovarti in aereo, e di vedere il tizio seduto accanto a te che si alza e si dirige in bagno con fare sospetto. Dopo qualche minuto senti un botto tremendo, tutti gridano temendo un attentato, arriva un uomo in divisa con un’arma stordente in mano, apre la porta con un passepartout, e trova, riverso sul pavimento del bagno, un uomo coi pantaloni calati e del fumo nero che gli sale da sotto l’ombelico. In una mano ha un rotolo di carta igienica, l’uomo in divisa chiama la hostess e le chiede “Genoveffa, ma che cazzo avete messo nel vassoio del pranzo oggi?”
Poi c’è chi va a cercare Milingo novità 2005, e questo meriterebbe un post a parte. Si riferirà alle famose bambole che la Mattel ha messo sul mercato per questo Natale? Per ora so che è uscito solo il pacchetto base, Milingo Recita La Messa, per sondare il terreno e misurare le reazioni della Chiesa, ma all’estero, dove si fanno meno problemi, si possono già acquistare Milingo Scaccia Il Diavolo Da Un Fedele e Milingo Possiede Sung Ryen Soon Da Dietro.
Nel pacchetto base si possono trovare gli accessori più semplici, i paramenti sacri con cui vestire il proprio bambolotto Milingo e il libro delle preghiere sul leggìo, ma nell’edizione deluxe di Milingo Esorcista c’è un pupazzetto del Diavolo che se lo sfreghi emette odore di zolfo, già considerato un must fra i collezionisti.
Gli accessori di Milingo Marito Appassionato non ve li dico sennò mi chiudono il blog.
Minas Tirith Vietcong è una rivista dedicata agli appassionati della saga del Signore Degli Anelli e alla guerra in Vietnam. Nel primo numero un’intervista a Peter Jackson, il regista del film; la scheda tecnica del Mosin Nagant, il fucile utilizzato dagli irregolari; cinque regole fondamentali per sfuggire a un Nazgul; come costruire in giardino una buca irta di paletti acuminati.
..Grazie a Lillo & Greg per l’idea della rivista.
riuscirai a chiamarmi. Mi sa di no, ho cancellato il tuo numero per sbaglio una sera che ero molto ubriaco.
Scherzi per un neopensionato la lascio al Dottor Hardla, so che ci tiene.