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e ma allora

Io davvero non vi capisco a voialtri. Mi sbatto a crearvi un blog dall’indirizzo immediato, una grafica minimale accessibile da qualunque telefonino compreso il nokia coi tre tastoni biancorossoverde che ne hanno venduti tre esemplari in tutto e uno me lo sono comprato io, ci carico sopra tutti i post compresi quelli vecchivecchi rarissimi tipo di quando mi sono buttato in politica e sono diventato re della Nigeria ma avevo finito i soldi e sono stato costretto a scrivere email a chiunque per chiedergli due spicci in cambio di astute manovre commerciali che non mi potete dire di no, e voi state sempre a bazzicare qua sopra. Per dissuadervi ho anche postato una pagina del diario di Phil Collins, speravo fosse un gesto sufficientemente estremo per scacciare anche i più temerari, quelli temprati alle prove più impegnative, tipo andare da Cannes a Nizza seduti su un cancello a pedali nel giorno in cui la tua squadra del cuore perde tre a zero il derby, ma niente, tutti i giorni vengo a vedere le statistiche del blog e ci sono più visite del giorno prima. Di un paio posso intuirne l’identità, e mi prendo la briga di salutarli come si fa con gli amici: ciao papaperi! Di altri due posso intuirne l’identità e mi prendo la briga di salutarli come si fa con i personaggi famosi che cercano di non farsi riconoscere ma tu li hai sgamati lo stesso perché da bambino andavi sempre al circo: ciao amici col cerone! Di altri due posso intuirne l’identità ma non li saluto perché vengono qui tutti i giorni a cercare le gemelle Kessler nude e Sveva Sagramola altrettanto abbigliata, e sono dei pervertiti mascalzoni.

Poi a me piace immaginare che da qualche parte in mezzo a quelle statistiche grigie di googleanalytics compaia all’improvviso un puntino azzurro che mi riveli la visita di cortesia di qualcuno che una volta all’anno si fa un giro a respirare cose familiari, sai, uno vuelve siempre a los viejos sitios donde amo la vida, un po’ come quando sono a Londra e inevitabilmente finisco di fronte a quel Renoir, un po’ come la visita alla nonna, dove la nonna è quello stato d’animo in cui ogni tanto ti immergi quando non ti vede nessuno, giusto per ricordarti l’effetto che fa. Lo so che non è così, ma i racconti li scrivo saccheggiando questi pensieri qui, mica le pagine gialle.

Comunque la faccio breve, che ieri sera mi son successe delle robe strane e se me le tengo al caldo ancora un po’, invece di scriverle qui sopra, magari diventano un raccontino, o un capitolo di quella roba che tengo nel cassetto, e a proposito di cassetti vorrei regalarvi un vecchio racconto che avevo dimenticato in mezzo alle cianfrusaglie. Lo potete scaricare qui in formato epub.

Per tutto il resto vi ricordo che questo blog si è trasferito sulla pagina dal nome più figo: http://www.pablog.it

Non fatemi innervosire.


del perché Ben Affleck non può fare Batman

Ho scritto un commento sul blog del Dottor Manhattan, una roba da nerz che vi invito a leggere solo se seriamente motivati, che con tutti i problemi che ci sono al mondo oggi è da irresponsabili mettersi ad alimentare una polemica sul fatto che Ben Affleck sarà il nuovo Batman, molto più serio aggiungersi al coro di quelli che berlusconeingalerasì o berlusconeingaleranò, tanto la cortecostituzionale è una roba per ridere, dai, volevate mica condannarlo sul serio? Guarda, davvero, lasciami Batman, è meglio per tutti.

Ben Affleck è meglio di Christian De Sica, ma peggio di Christian Bale, insomma meh.

Poi però è saltata la luce, perché in casa mia l’impianto elettrico l’ha fatto il nonno di Garibaldi usando uno schema che gli aveva disegnato Alessandro Volta su un tovagliolo del bar, e se provi ad accendere insieme la lavatrice e il forno fai saltare la corrente a tutto il palazzo, che adesso te ne freghi perché la vicina non c’è, ma domani torna e se le impedisci di guardarsi i telefilm di Renegade su Retequattro quella è capace che smette di farti il caffè. E comunque l’ultima volta che è successo ho fermato un intercity qui di fronte e meno male che non sono andati a cercare la causa, sennò per sdebitarmi con Trenitalia dovevo viaggiare in locale tutta la vita da Ronco a Santa Maria Capua Vetere.

Insomma, è saltata la luce e il mio commento ben scritto e ragionato si è perso come farebbe questo post se saltasse la corrente adesso, che io di scrivere in brutta e poi casomai copincollare no, molto meglio buttare giù di getto come viene e manco rileggere, che palle rileggere, tanto chi vuoi che se ne accorga se è scritto coi piedi, mi leggono in quattro. Poi però mi lamento che il mio blog lo leggono in quattro e per mantenermi devo inscatolare viti, e anche così non arrivo alla fine del mese, cosa che sto cercando di risolvere tenendo sotto controllo Jack, che secondo me da quando gli ho dato il codice del bancomat va a fare dei prelievi di nascosto, perché non è mica possibile fare la vita dell’eremita come faccio io e farsi offrire il pranzo venti volte al mese e ciononostante avere un conto che neanche il re dell’Uganda, adesso faccio come lui e mi metto a scrivere email agli sconosciuti proponendo loro affari vantaggiosissimi come avete fatto a non pensarci prima meno male che ci sono qua io.

Che poi io questa cosa del re dell’Uganda che scrive le email.. le avete mai ricevute? A volte è lui, a volte il suo segretario, ti propone di metterti in società per fare delle robe che guarda, c’è da lucrarci di brutto, solo che usa un linguaggio più complicato, ci gira intorno, perché in Uganda non parlano bene l’inglese e non sanno tradurre lucrarci di brutto. Ora, secondo me non è davvero lui, è una specie di truffa. Non sono sicuro, non vorrei mettervi in testa delle idee sbagliate, ma secondo me se gli mandate i soldi che chiede poi non lo vedete più. L’ultima volta gli ho risposto che l’avrei aiutato volentieri, ma ho investito i miei risparmi per comprare una stufa a Elena che vive in Russia. Semmai col prossimo stipendio, dai.

Ma dicevo del mio commento, che mi sono dovuto mettere lì e riscriverlo, solo che nel frattempo ho preso l’aperitivo a base di Tennent’s e Fonzi, che è un abbinamento che a stomaco vuoto ha degli effetti sui miei neuroni che se potessero osservarli con qualche strumento sofisticatissimo tipo una lente d’ingrandimento PERÒ NUCLEARE vedrebbero delle robe con tante zampette che si danno delle pacche sulle spalle e ridono come dei cretini, poi indossano dei sombreri e suonano l’ukulele. Li invidio un po’ i miei neuroni, io l’ukulele non lo so suonare.

Così il mio commento è venuto fuori più sbarazzino, ho faticato ad arrivare al punto, mi sono perso, ho rischiato anche di andare fuori tema, che è una cosa che la mia maestra delle elementari odiava, ogni volta mi faceva dei segnacci sul quaderno e scriveva a lettere maiuscole NON ANDARE FUORI TEMA!!UNO! e la cosa mi ha lasciato tanto sconvolto negli anni a venire che adesso quando mi sembra di divagare mi appare la sua faccia incazzata e per non avere gl’incubi la notte devo buttare via tutte le penne rosse che ho in casa. Operazione, peraltro, costosissima, perché in casa non ho penne rosse, così devo scendere dal tabacchino a comprarne una scatola.

Per un certo periodo ho provato a frequentare la nipote della mia maestra, che è molto carina, e speravo che sostituendo la sua faccia con quella che mi perseguita di notte i miei incubi sarebbero finiti, ma non ne ha voluto sapere di venire di notte a casa mia, ho provato a spiegarglielo che non era perché bramavo di strapparle le mutande, cioè, non solo, ma vabbè, no. Per fortuna che il tabacchino ha accettato di farmi credito, sennò mi toccava andare in analisi.

Ecco perché secondo me Ben Affleck non va bene come Batman.


Spassky e la Crocerossa

E’ natale, siamo tutti più buoni, e anche una pellaccia arida e cinica come il sottoscritto, in questo periodo dell’anno, è solita abbandonare la sua consueta freddezza, per abbandonarsi a gesti di generosità inconsulta.

L’unica eccezione la faccio per i programmatori della finestra di splinder, che maledico ogni volta che dopo uno spazio perdo la formattazione e torno a scrivere in arial, che sia natale o ferragosto.

Che poi non è mica vero che sono un cinico bastardo, ma ho visto che ti fa guadagnare un sacco di lettori, e siccome ho deciso che il mio blog dovrà diventare più famoso di quello del fintobastardocinico per eccellenza, colgo l’occasione.

Comunque è natale, siamo tutti più buoni, e anche io ho deciso di rendere felice il mio prossimo, soprattutto dopo aver letto questa lettera, giuntami addirittura dalla fredda Russia:

Hi

Il mio nome e` Elena, ho 32 anni e vivo in provincia russa. Io lavoro in una biblioteca e dopo il mio lavoro mi ha permesso di utilizzare computer quando e` possibile.
Ho trovato il vostro indirizzo in internet e ho deciso di scrivere questa lettera.

Ho 7 anni figlia di Angelina, suo padre abbandonato noi e vivere con mia madre.

A causa della crisi nel nostro paese di mia madre perso posti di lavoro e la nostra situazione e` diventata molto difficile.

Il prezzo per il riscaldamento o per la nostra casa e` molto elevato e non possiamo permetterci piu`.

L’inverno sta arrivando e meteorologiche diventano ogni giorno piu` freddo. Siamo preoccupati se la temperatura sara` molto freddo nella nostra casa, non sappiamo come sopravvivere.

Abbiamo bisogno di stufa portatile che danno calore dal legno che brucia. Abbiamo molti legno nella nostra regione, ma non siamo in grado di acquistare la stufa nel mercato locale, perche’ i costi equivalente di 192 euro e molto costosa per noi.
Se avete qualche vecchio portatile stufa a legna, io prego che potete donare a noi e organizzare il trasporto di questa stufa al nostro indirizzo. Viviamo 200 km da Mosca.le due poverelle
Questi forni sono diversi, di solito hanno fatto da ghisa e peso circa 100kg.

Ho scaricato la nostra immagine per sito web gratuito e si puo` vedere a
https://lepablog.files.wordpress.com/2008/12/dtovbrl3chl547f8oannwxqxo1_400.gif

Ho tradotto questa lettera alla lingua italiana con computer-traduttore e vorrei apprezzare se si puo` rispondere alla mia lettera in lingua inglese, perche’ non so di lingua italiana.

Mi auguro di sentire presto da voi e vi auguro un Buon Natale.

Elena.

La situazione è chiara a tutti, no? C’è questa tizia che si chiama Elena, ha 32 anni, ne ha 7, e vive con sua madre che si chiama Angelina. Il padre (di chi?) l’ha abbandonata, probabilmente perché schizofrenica, e la poveretta chiede aiuto.
La situazione dev’essere peggiorata, perché il paese di sua madre è in crisi e non c’è più lavoro, o forse perché sua madre è in crisi e per questo il paese ha perso lavoro, non è chiaro, ma si capisce benissimo che le due donne non si possono più permettere. Cioè, una volta si, che potevano permettersi, ma adesso basta, non si possono più permettere. Dev’essere molto difficile prendersi delle confidenze, in Russia..
Il fatto grave, però, è che l’inverno è alle porte, e in confidenza c’è il rischio che Elena e Angelina non sopravvivano all’inverno. Avrebbero bisogno di una di quelle stufe che generano calore bruciando legna, che sono aggeggi in ghisa difficilissimi da procurarsi. Io per dire in casa ne ho una che genera freddo tenendosi dentro la legna spenta, e anche quando riesco ad accenderla tuttalpiù riesce a generare fumo. Tantissimo. Quasi quasi gliela spedisco.
Comunque mi sono messo lì, e siccome mi sentivo tanto buonino le ho risposto nel mio inglese stentato:

Dear Elena,
Your letter touched me deeply, and I would be very happy to help you.
I’ve got an iron stove that I don’t use anymore, because in my town there has been a nuclear blast last year, and since then the temperature goes never under 113° F (45° C).

If you give me your address I’ll immediately send you a big stove with DHL.
They apply high fares based on weight, so I’ve planned to send you the stove divided in several pieces, to save some money. When you receive all of them (they will be more or less 12.500) you will just have to reassemble it with vinilic glue, or some tape.

Please let me know quickly, so I will begin to cut the stove.

Pablo

Spero tanto che la mia offerta di generosità possa giungere a compimento, e che la povera Elena dall’età estremamente variabile riesca a superare incolume questo gelido inverno russo.
Anche voi cari lettori, se avete una stufa che vi avanza, un termosifone con seimila chilometri di tubo, legna no che ne ha anche lei, non esitate, infilatela in una bella busta e speditela prontamente alla nostra amica Elena. Le farete passare un Natale più felice, e anche voi vi sentirete subito meglio!

i miei amici veri, purtroppo o per fortuna..

“E’ inutile, non riuscirò mai a farmi scrivere da pezzi grossi come Hillary Clinton”, borbottavo da solo spulciando i blog di Fry Simpson e della mia fidanzata, su cui campeggiava la lettera della candidata alle presidenziali iuessèi, traboccante di amicizia e strizzate d’occhio complici e gomitate cicciociccio, in cui ringraziava uno e l’altra della loro collaborazione, rivelatasi così preziosa per sconfiggere quelnegracciodimerda di Obama e presentarsi come unica candidata dei democratici alla corsa verso lo studio ovale.

Ci avevo provato anch’io a farmi scrivere, proprio dall’altro candidato, quel Barack Obama su cui riponevo tutte le mie speranze per un’America diversa, in cui le minoranze potessero avere una voce che le rappresentasse, in cui i fabbricanti di armi se la sarebbero magari presa nel culo, e addirittura in cui i film d’azione non sarebbero finiti necessariamente con lui e lei che si abbracciano mentre il migliore amico di famiglia si rivela improvvisamente il mandante di tutti i casini e viene crivellato dalla giustizia divina sottoforma dello sfigato perennemente bistrattato e finalmente riscattato da tutta una vita di prese per il culo.

Per giorni avevo consultato la mia casella di posta, sperando che il primo candidato negro della storia si accorgesse di me e mi scrivesse una lettera di ringraziamento col cuore in mano, che avrebbe fatto schiattare d’invidia quei due stronzi di cui sopra, ma niente, le uniche lettere degne di nota continuavano a essere quella dei produttori di viagra e quella del vicepresidente della Costa D’Avorio che mi propone l’affare dell’anno. Nessuna che cominciasse con “My Dear Pablo”..

Stamattina apro la posta e cosa ti trovo? Una lettera che ha per mittente Obama.

Che subito avevo letto Osama e l’avevo cestinata, pensando alla solita email pubblicitaria del capo di Al Qaeda che mi propone di comprare dei pennarelli indelebili.

No! Era lei! La lettera del candidato pazzesco! La apro con le dita che mi tremano, tanto che prima di cliccare sul tasto giusto spedisco foto del mio gatto a mezza rubrica, e finalmente eccola La lettera.

pablo —Pablo! E’ proprio indirizzata a me! Che emozione!

Make a matching donationWe just learned that we won all three contests today — in Louisiana, Nebraska, and Washington State.

Eh, lo so, il mio prezioso aiuto è stato prezioso, vero?

We’ve now won 18 out of 28 states, with New Mexico still in the balance.

Ma non preoccuparti, che grazie alla mia presenza carismatica sarà uno scherzo passare anche fra quei mangiaburritos..

What’s more, we also estimate that we at least doubled our delegate lead today.

Cioè, dàbold! Vuol dire che l’abbiamo stracciata quella strega malvestita col bacco nel culo!

Our momentum is strong, but another round of tough contests is about to begin.

Iu chen caunt on mi, mai frend Os.. Obama! Tugheder ue uill spacc deir ess in for!

Tomorrow, Democrats will caucus in Maine. And on Tuesday, Maryland, Virginia, and the District of Columbia will have their turn.

Iess! E better tumorrou! Come il film di Gion Vu!

To win, we need to bring as many people into the process as possible. We’re pushing towards 500,000 donors this year by March 4th, when Texas, Ohio, Rhode Island, and Vermont vote.

E che problema c’è? Faccio votare anche mia mamma! Vedrai che ti faccio diventare presidente in men che non si dica!

Now is the time to make your first online donation of $25 — if you do, it will be matched by another supporter, doubling your impact:

Come? Non sono sicuro di avere capito..

https://donate.barackobama.com/match

Vuoi dei soldi?

This race is still extremely close, and we need your support to remain competitive.

Cioè, vuoi davvero che ti dia dei soldi? A te?

Thank you for making this possible.

Mavaffanculo! Tutta qui la stima, l’amicizia, le belle parole? Volevi solo infilarmi le mani nel portafoglio! Sei come tutti gli altri! Obama come il partito democratico, tutti a chiederti dei soldi! Andate tutti a cagare! La politica mi ha deluso! Alle prossime elezioni non vado neanche a votare!

Barack

Sbaracca!

Donate

E così sono rimasto senza lettera che dimostri che anch’io ho amicizie prestigiose, e il blog di Roja30 e quello di Fry Simpson saranno sempre più fighi e visitati del mio.. 

..Ma no, aspetta un momento..

Io ce l’ho l’amicizia prestigiosa che mi ha scritto! Che stupido che sono! Come si chiamava quello che mi mandava le lettere di forzaitalia? Antonio Palmieri! Lui! All’ennesimo sacchetto di spazzatura che mi è arrivato dal suo club di buontemponi gli ho scritto direttamente alla casella del senato, o della camera, o dove lavora (oddio, per quanto può lavorare un onorevole), avvisandolo che l’avevo segnalato alla polizia postale, e indovina un po’, mi ha risposto! Di persona, proprio lui! E allora la posto la sua risposta, così che anch’io potrò fregiarmi di avere ricevuto una lettera da un personaggio che ancora non è balzato agli onori della cronaca, ma che sono certo non mancherà di farsi notare, intascando una bella mazzetta, o insultando in televisione qualche suo pari grado!

La mia lettera

Dopo l’ottava volta in cui tento di cancellarmi dalla tua newsletter (l’uso della seconda persona è d’obbligo, dopo la quarta lettera si perde il diritto a essere trattati con educazione), ho deciso di passare alle vie di fatto: ti ho segnalato alla polizia postale.
Al provider di cui ti servi ti ho già segnalato come disturbatore, ma evidentemente non è servito.
Forse se ti rispedisco indietro le tue lettere moltiplicate per cinquanta..
Pablo Renzi
La SUA lettera!

Egregio signor Renzi,

 mi dispiace del disturbo arrecatole. Provvedo a farla cancellare manualmente dalla nostra lista di posta. Sono contro lo spamming, che giudico dannoso e inutile, oltre che non rispettoso per chi lo riceve.
 
Cordialmente,
 
on. Antonio Palmieri
E allora no! Mi ha chiamato Egregio! E mi ha detto che provvederà lui di persona manualmente! Quale onore! E poi mi ha pure detto che condividiamo lo stesso fastidio verso la posta indesiderata e verso i disturbatori! E vabbè, non ero io che gli spedivo foto del mio cane sulla casella di posta o cercavo di farlo iscrivere ad ARTErnativa, ma cerchiamo di capirlo, gli onorevoli non vivono su questo pianeta, è normale che abbiano il senso della realtà un po’ alterato..
Comunque oh, mi ha scritto! E da allora non ho più ricevuto neanche un messaggio piccolo piccolo! Niente! Forzaitalia sembra essersi dimenticata di me! L’onorevole Palmieri è stato di parola e mi ha cancellato dalla sua lista!
Che bravo! Quasi quasi mi iscrivo alla sua newsletter..

vota Antonio Latrippa

Lo spam mi dà oltremodo in culo. Tutto lo spam. Anche quello che potrebbe tornarmi utile, tipo la pubblicità dei prodotti per allungarsi il pene, o le pastiglie che garantiscono rapporti lunghissimi. Mi dà fastidio ricevere posta indesiderata, magari di dimensioni ragguardevoli, che anche con una connessione a banda larga ci mettono quei tre secondi a scaricarsi. E figurati quando viaggiavo a piedi per le vie della rete, un solo messaggio da parte del buontempone che voleva condividere con me l’affare del secolo basta che mi mandi centinaia di miliardi su un conto africano bastava a farmi salire la bile.
A rimetterci, più allora che oggi, erano gli altri, quelli che erano davvero animati da sentimenti di amicizia, o solo dalla voglia di condividere quella cosa così carina che avevano appena ricevuto, o dall’impeto morale di aiutare una povera bambina in difficoltà, o un gattino abbandonato..
Insomma, mi riferisco a quelli che proprio non ce la fanno, quando ricevono un messaggio con scritto FW nell’oggetto devono DEVONO DEVONO inoltrarlo a tutte le persone presenti nella loro lista.
Cosa contengano quei messaggi non lo so, non ne ho mai aperto uno, quando ricevo un FW lo cestino direttamente, per principio.

Questo per spiegare con quale umore ho aperto il messaggio di rivotiamo@forzaitalia.it ricevuto ieri.
Già sei di forzaitalia. E scrivi a me, che la penso esattamente all’opposto. Che solo perché sei di forzaitalia ti vedrei bene a spalare carbone. Un intollerante, insomma.
E non è neanche la prima volta che mi scrivi, che la prima non ti ho risposto, la seconda ti ho scritto per piacere di cancellarmi dalla tua lista, la terza ti ho ordinato con tono perentorio di cancellarmi dalla tua cazzo di lista, la quarta, questa, vado oltre.
E ti segnalo all’autorità competente in quant rompicoglioni e pure illegale. E la mail che mi hai mandato la modifico e te la rispedisco, quattro volte, mantenendo l’immagine più pesante che posso.
E la pubblico pure qui sotto, affinché tutti possano vedere quanto sei coglione.
Si, sto parlando di te, Antonio Palmieri, Responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia

ammazzati

offerta di lavoro

Oggi, mentre facevo una sana camminata fin sul Monte Reale, qualcuno mi scriveva una lettera misteriosa..

Clarke Thomas Inc
La condotta effettiva e i rapporti mercantili effettivi.

La nostra compagnia ha ricevuto i Suoi dati dal ufficio solido per assunzione della potenza lavorativa.
Ufficio solido? Potenza lavorativa? Sembrerebbe una risposta a qualche domanda di assunzione, ma non ricordo di averne inoltrate alla sede dei supereroi, nè a qualche casa di produzione di film porno. Cosa cacchio è questa “potenza lavorativa””

Pensiamo, che Lei può trovare un po?
Nel senso del fiume? Si, credo che potrei trovarlo anch’io, aprendo un atlante, per esempio..

di tempo e non iscendo dalla casa Sua diventare un collèga della nostra organizzata benissimo compagnia.
La vostra organizzata benissimo compagnia parecchio male si esprime, di un bravo segretario capace di scrivere in italiano bisogno avrebbe.

SCOPO: ABBIAMO BISOGNO DI UN DEI PROGETTI.
Anch’io ho bisogno di un diversi milioni di euri.

Attualmente ci allarghiamo ed abbiamo quantita limitata dei posti, per lavorare con noi non c’e bisogno di avere la spesa da parte di Lei.
Ecco, a me quando mi dicono una cosa del genere mi lasciano di sasso. Io credevo che ci dovevo spendere la spesa da parte mia per poter lavorare con loro io di me, e invece anche se attualmente si allargano eppure hanno quantità limitata dei posti che si stanno allargando loro, se voglio lavorare con loro io non c’è bisogno che ho la spesa da parte di me, io. No. Vuol dire che se voglio lavorare per loro non devo passare alla Coop e mettere via quello che ho comprato, posso anche passarci dopo, oppure passarci e poi portarmela dietro al colloquio.

COSA LEI DEVE FARE:
Procurarmi un filtro per lo spam?

1 Creare a posto un ufficcio ativo in vigore :
Aaah beh!!

Quest’ufficio può essere il Suo luogo di abitare.
Poter lavorare nel Suo luogo di abitare è una fortuna per tutti Lui, l’ho sempre pensato noi.

L’unica necessità è : Lei deve avere la possibilità di ricevere la comunicazione per la posta elettronica e per telefono.
Vabbè, ma se mi hai spedito un’email significa che un indirizzo di posta elettronica ce l’ho, no?

2 Fare l’assistenza ai menager superiori nella realizzazione della spedizione finanziaria dai clienti:
Questo mi sembra già più complicato..

Ricevere la correspondenza dalla parte di compagnia al Suo indirizzo,
Che sarebbe quando l’azienda per cui lavoro mi scrive? O quando altri scrivono all’azienda e io intercetto abilmente i messaggi e li filtro, tenendo per me quelli che possono tornarmi utili per ricavarne un utile sottobanco e in maniera appena appena illegale?

rispondere la lettera per posta elettronica,
Ochei, questo è facile, solo non capisco perché ogni volta che qualcuno mi scrive io devo rispondere “la lettera”. Forse è un codice segreto. 

realizzare risposta alle telefonate / aiuto ai clienti.
Realizzare risposta mi sembra una cosa molto più difficile che rispondere e basta. Dovrò allenarmi.

IL VANTAGGIO:
Eh si, ci sono anche dei vantaggi, tutto questo non devo farlo solo per far passare il tempo e complicarmi gratuitamente l’esistenza.

Non c’e bisogno di andare al lavoro,
Si!! Era quello che volevo sentirmi dire. Allora domani dormo.
siccome Lei è independente e lavora diritto dalla casa Sua
Ah ecco, non lavoro proprio a casa, ci sto di fronte, giusto in fondo al rettilineo. Però sono independente.

Il Suo lavoro è assolutamente legale.
Assolutamente, non ci sono cazzi. 

Lei può guadagnare da 3000 fino di 4000 euro dipende dal tempo, quale Lei dedica a questo lavoro.
Da 3000 fino di 4000 mi sembra una cifra ragionabile per me. Oltretutto li guadagno sia che piova sia che faccia bello, e non è un dettaglio trascurabile.. trascurevole.

Non c’e bisogno di spendere il Suo denaro.
Ecco, lo sapevo che c’era la fregatura! Vuoi vedere che se il Suo denaro non lo devo toccare mi tocca tirar fuori dei soldi di tasca mia?

DICHIARAZIONE (DEL ASSUNZIONE):
Di Maria?

Diamo la garanzia del segreto dei Suoi dati. Nel caso che Suoi dati soddisfanno le nostre chieste , ci colleghiamo con Lei ( il nostro amministatore) per prendere una intervista per telefono oppure e- mail.
Cosa sono le chieste?

Per guardare attentamente la Sua dichiarazione , riempi, prego il quesionazio quale si trova giu è spediscalo indietro per nostro indirizzo elettronico : ClarkeThomas05@aol.com
Questa non la commento neanche, è fantastica così.

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Città:
Tel.cell.:
Tel.casalingo:
E-mail:

L’informazione supplementere per se:
L’informazione supplementere per se dev’essere qualcosa che si fa col quesionazio e qualche chiesta.

Semplicemente coppia questo questionario nella lettera a noi.
( per rispondere a noi ).
Starà cercando di farmi capire che è favorevole alle coppie di fatto?

Aspettiamo la Sua risposta nei tempi piu corti!
Anche in quelli più bassi!