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coccodrillo

Rick Wright, tastierista dei Pink Floyd, era solito rimproverare i suoi figli, quando tornava a casa e li trovava con un ago nel braccio: “Se continui a drogarti così finirai come Syd Barrett!”, e loro gli rispondevano “Che palle papà, non esiste Syd Barrett, è una leggenda che avete inventato voi quando eravate ragazzi!”.
E invece il vecchio Syd esisteva davvero, almeno fino a un paio di giorni fa, e non si curava di essere preso come cattivo esempio dai suoi vecchi compagni d’avventura. Neanche quando gli telefonava David Gilmour, e gli raccontava che la moglie tornava dal supermercato con la Ferrari ridotta a un canestro, e lui la rimbrottava dicendole che guidava come Syd Barrett. O come quando arrivava Roger Waters nella sua casetta di Cambridge, e gli raccontava bestemmiando che Gilmour gli aveva chiesto di rimettersi a suonare insieme, e lui gli aveva risposto di andare a fare in Syd Barrett. Il vecchio Syd non si crucciava neanche un po’, stava lì a guardarli, sempre sorridente, gonfio come un’anguria.

Sandman

Aveva la testa piena di semini neri Syd Barrett, già nei primi anni ’60, quando convinse Wright, Mason e Waters a fondare i Pink Floyd e a suonare al Marquèe e all’UFO. E ce l’aveva ancora piena qualche anno più tardi, quando dopo due album tornò a proporre loro di fondare “un grandioso gruppo psichedelico destinato a diventare leggenda: i Pink Floyd!”
I compagni erano abituati alle sue stranezze, e si limitarono a ricordargli che l’aveva già fondati una volta, e di prendere le pastiglie di fosforo che gli aveva prescritto il medico, ma il vecchio Syd non si perse d’animo, e tornò alla carica la settimana seguente, proponendo loro di fondare le Spice Girls. Lui avrebbe fatto Geri, Waters poteva fare Victoria, per gli altri ci si sarebbe messi d’accordo.
Waters, tifoso dell’Arsenal, non sopportò l’idea di dovere un giorno sposare un giocatore del Manchester United, e lo mandò a fare in Syd Barrett.

Quel che successe dopo non è chiaro, nei Pink Floyd sopraggiunse David Gilmour e la strada del gruppo prese altre vie, il vecchio Syd si ritirò a vita privata, nauseato dallo star system che non gli permetteva di fondare un grandioso gruppo psichedelico destinato a diventare leggenda ogni settimana, nè di diventare Ginger Spice.

Syd Barrett se n’è andato serenamente due giorni fa, ma era tanto bollito che si è premurato di mostrare i classici segni del decesso solo oggi.
Ma a noi piace ricordarlo ancora dietro al motore, mentre fa correre via la macchina a vapore, e non pelato e imbolsito per le strade di Cambridge, mentre cerca di convincere il giornalaio che i Pink Floyd senza di lui non sono nessuno, nonostante il loro singolo Spice Up Your Life sia uno dei più venduti della storia.

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finanziaria 2005

Andava fatto, poche balle, ho preso coraggio e l’ho fatto, ho pagato l’assicurazione della macchina. Seicentoquarantotto euri che hanno messo in ginocchio il mio conto in banca, e mi hanno obbligato a telefonare all’unica persona in grado di rimettermi in sesto economicamente.

Bob Geldof mi ha risposto che non ha tempo di organizzare il concerto per cancellarmi il debito, ha un sacco da fare, e di cercarmi da solo i musicisti. “Se saranno all’altezza”, ha aggiunto, “ti darò una mano a pianificare i dettagli”.

L’ho richiamato la settimana successiva, e gli ho elencato due tre artisti da farsi tremare i polsi: Gli Zozzoni Di Romagna, Rino E La Sua Fisa, e un gruppo creato apposta per l’occasione, composto dal chitarrista dei Violent Penetration, dal batterista dei Becciaboys e da Renato Trippa, un cantautore alle prime armi. Praticamente i Gorillaz de noatri.
Mi ha riso in faccia.

Allora ho telefonato a Tremonti, figurati se un esperto economista come lui non riesce a pareggiare un bilancio piccolo come il mio.

– Mi scusi, ma chi le ha dato il mio numevo di cellulave?
– Conosce la regola dei sette gradi di conoscenza, secondo la quale chiunque può essere collegato a chiunque in sette passaggi? Ho chiesto al mio vicino, che l’ha chiesto a una spogliarellista che vede tutti i venerdì sera, che l’ha chiesto al sindaco che vede tutti i sabati sera, che l’ha chiesto al presidente di regione con cui va a cena tutte le domeniche, che l’ha chiesto al ministro che l’ha fatto eleggere, che l’ha avuto direttamente da lei. Ce l’ho fatta in sei.
– Quindi se volessi il numevo delle Spice Givls dovvei chiedevlo all’Unto, che lo chieda al Signove, che lo chieda al Papa, che lo chieda a Don Gallo, che lo chieda a Jovanotti, che lo chieda a Bob Geldof, che lo chieda a Gevi Halliwell?
– È un po’ elaborato, se vuole il numero di Geldof posso darglielo io, mi ha contattato la scorsa estate per fare ARTErnativa sul palco del Live8, poi non se n’è fatto più niente perché il pc portatile che mi ero fatto prestare non era compatibile col megaschermo di Hyde Park. Il solito problema delle prese inglesi.
– Allova me lo dà lei il numevo? In cambio le pvepavo una finanziavia di sicuvo successo!
– Calma calma, vi conosco voi politici, prima fate un sacco di promesse e poi una volta eletti vi dimenticate e dite di essere stati fraintesi. Lei mi rimetta in sesto il conto in banca, e io le faccio avere il numero delle squinzie.
– Dai, Venzi, dai!
– Poche storie, dare soldi vedere cammello.

Due giorni più tardi è arrivato a casa mia con un pacco di fogli alto così, schemi, tabelle, scontrini di calcolatrice..

– Lei ha un gvosso passivo nei confvonti di suo padve, che gvava su tutte le entvate, di pev sé esigue. Savà necessavio applicave alcune sostanziali modifiche al suo modus vivendi. Occovvevà viduvve i finanziamenti agli enti locali, come quelli al suo edicolante, tagliave del 25% le uscite nei vicoli il venevdi seva, e del 50% quelle domenicali allo stadio.
– No! Lo stadio no!
– Bisogna fave dei sacvifici. Inoltve savà d’uopo vevsave un cospicuo una tantum sul conto di suo padve pev visanave il deficit, e favsi invitave a cena tutte le seve a casa della fidanzata, natuvalmente a sue spese, sennò è inutile.
– Posso almeno portare il vino?
– Solo se lo vuba a suo padve. E’ pvevisto un inasprimento..
– Un?
– Scusi, è il covvettove automatico di wovd, volevo dive inaspvimento, del costo della benzina, quindi dovvà fave a meno della macchina, e vipvistinave i mezzi di locomozione altevnativi, bici, pattiniavotelle, asino.
– Già che andiamo verso la bella stagione..
– E poi c’è la legge sul cavo.
– Sul carro?
– No, no, cavo. Cavo telefonico. Sono necessavie fovti viduzioni all’uso del telefono, sia fisso che cellulave. Niente più messaggino né tantomeno intevnet.
– Nient’altro? Mi sembra di essere in galera..
– Non avendo altve entvate che lo stipendio, le suggevivei di genevave fonti di veddito altevnative. Un ottimo sistema potvebbe esseve la vendita di beni e sevvizi. Noto ad esempio che ha un sovvappiù di compact discs. Sono cevto che ci sono dei titoli di cui può libevavsi. E così i libvi e i fumetti, che una volta letti diventano un inutile peso sugli scaffali.
– Ochei i beni, ma i servizi? Cosa mi vendo?
– Potvebbe favsi pagave uno stipendio come domestico dalla sua vagazza, in fondo le lava i piatti dopo cena. E poi c’è una pvestazione, diciamo così, nottuvna, che se vetvibuita potvebbe gavantive una cospicua entvata.

Cerco di immaginarmi la scena, e mi viene la pelle d’oca all’idea di dovermi installare un tassametro. E dove me lo infilo? Mi sembra che questa finanziaria sia proprio un’inculata, mi sa che dovrò cercare il solito chirurgo senza scrupoli radiato dall’albo, e vendermi un rene.

Intanto il ministro mi tartassa ogni giorno, vuole il numero delle Spice Girls, non mi molla un momento. Adesso gli do quelli di un paio di ultras, non sarà Pisanu, ma sono certo che una buona parola ce l’avranno anche per lui.