Centotre-e-tre n.3

Riassunto delle puntate precedenti:

Bruno Lauzi – Garibaldi Blues
Peggy Lee – Why Don’t You Do Right

Ci eravamo lasciati la settimana scorsa con Peggy Lee che aveva prestato la propria voce ad alcuni personaggi del film Lady And The Tramp (Lilli E Il Vagabondo), e avevo accennato a un collegamento che a questo punto dovrebbe essere chiaro a tutti.

La canzone a cui mi riferisco è stata scritta nel 1937, per un musical dal titolo Babies In Arms, ed era cantata da un’attrice molto giovane e molto famosa all’epoca, di nome Mitzi Green, che andava un casino a quei tempi, e che poi si è ritirata dalle scene senza ai né bai.

Fra l’altro vorrei sapere cosa gli fa il successo a questi bambini ultrafamosi, che poi non riescono più a tirarsene fuori e fanno quasi tutti delle fini bruttissime. Shirley Temple, che è stata la più famosa attrice bambina della storia del cinema, non ha più imbroccato un film e ad un certo punto si è ritirata. E le è andata ancora bene, non sono tanti i suoi seguaci che possono dire di essersela cavata, la maggior parte delle volte finiscono in storie di droga, abusi sessuali, diventano ciccioni, gliene capitano di tutti i colori. Lo sapete tutti che fine ha fatto Gary Coleman, l’attore che interpretava Arnold, ma cosa sapete dirmi di Macaulay Culkin, quello che ha perso l’aereo? Lo sapete che è diventato un mutante? No? L’ immaginavo.

Adesso ditemi che uno con una faccia così non è un allievo di Charles Xavier.

Ma il peggiore di tutti, quello finito veramente che di più non si poteva è il povero Kirk Cameron, che dopo avere conosciuto il successo con la sitcom “Genitori In Blue Jeans” è finito a difendere il creazionismo e a condannare l’omosessualità in televisione. Se invece che negli Stati Uniti vivesse in Italia, di sicuro lo troveremmo a Pontida a berciare contro i bingobongo.

La canzone di cui stavo parlando qui sopra, prima di perdermi nelle mie solite divagazioni, è naturalmente The Lady Is A Tramp, un testo ironico sull’alta società newyorkese, che avrete sentito mille volte cantato da Frank Sinatra.

“Eccheppalle, ce lo vuoi far sentire di nuovo?”

Si, non lo nego, in questa puntata di centotre-e-tre ci manteniamo sul classico, ma d’altra parte siamo arrivati negli Stati Uniti nel periodo in cui nascevano i più famosi standards, dobbiamo starcene. Però il vecchio Frank lo lasciamo al suo posto nello scaffale, e ci buttiamo su una versione più recente del classico, visto che è stato reinterpretato, senti senti, da Tony Bennett insieme all’onnipresente Lady Gaga.

La Bella E La Bestia.. No, aspetta.. La Bestia e.. La Bestia.. Il Bestio.. Vabbè, due tizi.

Ho deciso di ammorbarvi con questo clone di Madonna per poter raccontare un aneddoto curioso che la riguarda. No, non proprio un aneddoto curioso, è più un aneddoto WTF, una di quelle cose che ti fanno spalancare gli occhi e dire “eeh?”.

Dopo aver inciso la cover di The Lady Is A Tramp i nostri due beniamini hanno ovviamente girato un videoclip, che potete gustarvi qui sotto, e poi hanno organizzato un’asta benefica in cui si liberavano di cianfrusaglie, tipo una gondola in edizione limitata appartenuta al crooner, un suo disco, abiti di scena della cantante, ma soprattutto un ritratto a carboncino di Lady Gaga nuda, firmato Benedetto. Dove Benedetto è il nome d’arte con cui il vecchio Tony, appassionato pittore, firma i suoi quadri.

E comunque Madonna è più bella.

Ora, Tony Bennett sarà anche bravo, non dico di no, ma è proprio che i cantanti italo-americani li considero tutti delle baracconate; a parte Sinatra che ha saputo smarcarsene in tempo, la macchietta del cantante che fa il verso alla musica popolare della sua terra d’origine non è commovente, è come il gondoliere che per intrattenere il turista gli canta O Sole Mio, è l’Effetto Lou Monte.
Poi lo capisco che sessant’anni fa gli Stati Uniti erano ancora pieni di immigrati di prima generazione che soffrivano di una nostalgia di casa pazzesca, e un cantante di successo che li rappresentava era una specie di rivincita verso una società che li bollava spesso (e neanche proprio a torto) come dei criminali, però l’Effetto Lou Monte persiste.

Di Lady Gaga ho già detto cosa penso, e quindi potete comprendere perché un duetto fra di loro mi sembra l’accostamento di due personaggi da barzelletta, e se poi ci aggiungi l’immagine di lei che posa nuda per lui diventa proprio “Ci sono Tony Bennett, Lady Gaga e Mc Hammer nudi in una stanza, ad un certo punto si spalanca la porta ed entra Renato Zero”.

Ma è arrivato il momento di collegarci alla prossima puntata, e qui ci serviamo di Tony Bennett pittore di talento, una cui opera è addirittura esposta allo Smithsonian American Art Museum di Washington, D.C.

Lo sapete quale altro cantante si è reinventato pittore di successo?

Annunci

Informazioni su grugef

probably the worst novelist in the world, supposing Federico Moccia was an alien. Vedi tutti gli articoli di grugef

17 responses to “Centotre-e-tre n.3

E dimmelo dai, lo so che ci tieni!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: